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Al Signor Sindaco
Dott. Carlo LOMONACO
Comune di
87028 - Praia a Mare (CS)
Al Segretario comunale
Dott/ssa Algieri Santa Rosaria
Comune di
87028 Praia a Mare (CS)
Al Responsabile dell’Area
Economica e Finanziaria
Comune di
87028 Praia a Mare (CS)
Al Revisore dei Conti
del comune di Praia a Mare
Dott. Giovanni Di Cianni
87028 – Praia a Mare (CS)
e p.c. A Sua Eccellenza
Il Prefetto di Cosenza
Piazza
XV marzo
87100 - Cosenza
Onorevole
Corte dei Conti
Sez. Regionale di Controllo per
la Calabria
Dott.
Antonio Leone
Via
F. Crispi 19
88100
– Catanzaro
OGGETTO: RICHIESTA DI CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE IN SEDUTA
STRAORDINARIA AI SENSI DELL’ART. 39 DEL T.U.E.L. N° 267/2000 E A NORMA
DELLO STATUTO COMUNALE E DELL’ART. 6 DEL REGOLAMENTO FUNZIONAMENTO
CONSIGLIO COMUNALE
I
sottoscritti Consiglieri Comunali, ai sensi delle disposizioni sopra
citate, chiedono la convocazione straordinaria ed urgente del
Consiglio Comunale di Praia a Mare, recante il seguente punto all’ordine
del giorno: “verifica e ricognizione sullo stato di attuazione dei
programmi e sulla verifica degli equilibri di bilancio – art. 193 del
D.Lgs. n. 267”
Premesso che:
- In
data 31/03/2011 con delibera del Consiglio Comunale n.13 è stato
approvato il bilancio di previsione dell’anno 2011;
- In
data 29/04/2011 con delibera del Consiglio comunale n. 17 è stato
approvato il conto del bilancio e relativi allegati – esercizio 2010;
In
particolare per quanto riguarda il Conto di bilancio anno 2010 si pone
in evidenza, in merito ai residui allocati ai codici di intervento n.
3.01.0105 e n. 3.01.0108 dell’eccedenza acqua, ai codici d’intervento
1.03.0015 e 1.03.0018 dell’eccedenza fognatura e depurazione, e al
codice d’intervento 1.01.0020 e 1.01.0021 dell’ Ici, quanto appresso:
ECCEDENZA ACQUA
a)
Acqua € 940.550,53 residui dal conto consuntivo anno 2010;
(cod.3.01.0105 e cod. 3.01.0108)
b)
Acqua € 545.064,39 residui provenienti da comunicazione Ufficio
Tributi.
TOTALE € -395.486,14 differenza negativa tra (A-B)
ECCEDENZA FOGNATURA E DEPURAZIONE
a)
Fog/Dep € 483.987,38 residui dal conto consuntivo anno 2010;
(cod.1.03.0015 e cod. 1.03.0018)
b)
Fog/Dep € 136.266,12 residui provenienti da comunicazione Ufficio
Tributi.
TOTALE € -347.721,26 differenza negativa tra (A-B)
Totale eccedenza acqua-fogna e
depurazione - 743.207,40 da lista di carico emessa dall’Ufficio
Tributo, rispetto ai residui provenienti dal conto consuntivo.
I proventi dell’eccedenza di acqua, fognatura e depurazione provenienti
dalle liste di carico approvate dall’Ufficio Tributi risultano essere:
acqua € 545.064,39
fog/dep. € 136.266,12
TOTALE € 681.330,51
I proventi dell’eccedenza di acqua, fognatura e depurazione provenienti
dal conto consuntivo dell’anno 2010 risultano
essere: acqua € 940.550,53
fog/dep. € 483.987,38
TOTALE € 1.427.537,81
Da
ciò si desume una differenza di € 743.207,40 in più tra il consuntivo
rispetto ai ruoli provenienti da liste di carico.
I
suddetti proventi in più non risultano giustificati da nessun documento
contabile dell’Ente, atteso che i cittadini soggetti alla lettura del
contatore dell’acqua e sottoposti al pagamento di eccedenza acqua
risultano essere soltanto 101 rispetto al totale di 7.557 utenti. I
restanti non vengono sottoposti alla lettura dei lori contatori, atteso
anche che i cittadini sottoposti al pagamento di eccedenza di fogna e
depurazione risultano essere soltanto 101 rispetto al totale di 5.976
utenti. I restanti non vengono sottoposti alla lettura dei lori
contatori.
Constatato che anche nel conto di bilancio anno 2010 vengono
riportate somme per eccedenza acqua al codice di intervento 3.01.0105
per residui per anni precedenti di € 386.088,60 e di competenza €
105.000,00, pari a un totale complessivo di € 491.088,60 e al codice di
intervento n. 3.01.0108 vengono riportati residui acqua per anni
precedenti per € 99.505,92, mentre vengono riportati residui per acqua
di competenza pari a € 350.000,00 per un totale pari a € 449.505,92.
Considerato che per queste somme iscritte come residui al codice di
intervento n. 3.01.0108, nulla devono i cittadini, atteso che codesta
Amministrazione non ha proceduto ad effettuare le relative letture dei
contatori per gli anni 2007/2008/2009/2010 e né in questi mesi del 2011
e, in mancanza di ciò il Sindaco, la Giunta comunale e i Responsabili
del servizio, sono gli unici responsabili, atteso che per tali
inadempienze non si è in presenza di alcun debito verso l’Ente da parte
dei cittadini su cui basare questa previsione di entrata che allo stato
di fatto risulta essere totalmente fittizia.
Constatato, ancora, che anche nel conto di bilancio anno 2010
vengono riportati somme per eccedenza fogna e depurazione al codice di
intervento 1.03.0015 per residui per anni precedenti di € 56.249,89 e di
competenza € 30.000,00, pari a un totale complessivo di € 86.249,89 e al
codice di intervento n. 1.03.0018 vengono riportati residui acqua per
anni precedenti per € 47.737,49, mentre vengono riportati residui per
acqua di competenza pari a € 350.000,00 per un totale pari a €
397.737,49.
Considerato che per queste somme iscritte come residui al codice di
intervento n. 1.03.0018, nulla devono i cittadini, atteso che codesta
Amministrazione non ha proceduto ad effettuare le relative letture dei
contatori per gli anni 2007/2008/2009/2010 e né in questi mesi del 2011
e, in mancanza di ciò il Sindaco, la Giunta comunale e i Responsabili
del servizio, sono gli unici responsabili, atteso che per tali
inadempienze non si è in presenza di alcun debito verso l’Ente da parte
dei cittadini su cui basare questa previsione di entrata che allo stato
di fatto risulta essere totalmente fittizia.
ICI
a) Ici € 1.901.561,92 residui dal conto
consuntivo anno 2010; (cod.1.01.0020 e
cod. 1.01.0021)
b) Ici
€ 1.744.484,55 residui provenienti da comunicazione Ufficio Tributi.
TOTALE € -157.077,37 differenza negativa tra (A-B)
Come si giustifica il permanere in bilancio di residui maggiori rispetto
a quelli in possesso degli uffici ?
A tutto cio’ si aggiunga:
TARSU
Pur
in presenza di riscossioni annue minime, si continuano a presentare
entrate presunte di competenza sul codice n. 1.02.0041 ( recupero Tarsu
anni precedenti) pari a € 150.000,00.
In
base a quali accertamenti effettuati sono state iscritte queste somme ?
Le stesse si appalesano fittizie.
INTERESSI SU GIACENZE DI CASSA
Pur
non avendo riscosso pressocchè nulla negli ultimi anni, ed in presenza
di una situazione che vede l’Ente costantemente debitore verso la Banca
tesoriere per l’utilizzo quasi totale dell’anticipazione di cassa
ottenuta, che comporta l’esborso di notevoli interessi passivi, si
continuano a prevedere entrate per interessi su giacenze di cassa pari a
€ 200.000,00: ma dove sono le giacenze che dovrebbero produrre tali
interessi ?
I
conti consuntivi degli dal 2007 al 2010 presentano la seguente
situazione:
ANNO 2007 Residui anni precedenti
41.351,89
Residui di
competenza 43.578,40
TOTALE 84.930,29
ANNO 2008 Residui anni precedenti
39.874,00 (insuss. 41.351,89)
Residui di
competenza 90.245,26
TOTALE
130.119,26
ANNO 2009 Residui anni precedenti
127.810,05
Residui di competenza
97.338,53
TOTALE
225.148,58
ANNO 2010 Residui anni precedenti
0 (insuss. 225.133,90)
Residui di competenza
193.942,84
TOTALE
193.942,84
ANNO 2011 Residui iniz.anni preced.
193.942,84
Previsioni di competenza
200.000,00
TOTALE
393.942,84
Questa rappresentazione di entrate non reali è stata operata a partire
dall’anno 2009 e ripetuta nell’anno 2010. Fatto ancora più grave è che
tali somme sono presenti anche nel bilancio di previsione anno 2011.
Queste somme fittizie, previste nel documento dell’anno 2011, hanno
consentito la rappresentazione di un irreale rispetto del patto di
stabilità di previsione dell’anno 2011, e alla luce di quanto sopra
detto, conseguentemente anche il Patto di stabilità degli anni 2009 e
2010 risultano essere falsamente rispettati.
Inoltre va anche considerato che queste entrate fittizie hanno
creato irreali avanzi di competenza e finti risultati di amministrazione
per gli anni 2009 e 2010.
E
questo dimostra perché, a fronte di continui e dichiarati avanzi, la
cassa del comune è pari a 0, e si continua ad utilizzare in maniera
pressocchè totale l’anticipazione di cassa concessa dalla Banca Carime,
con conseguenti enormi costi che maturano per interessi passivi.
In
più, va considerato che l’evidenziazione di entrate presunte in misura
maggiore del reale, ha comportato l’ottenimento di un’anticipazione di
cassa superiore a quella che avrebbe potuto essere concessa. Con il
risultato che ad oggi l’Ente, in presenza di una minore anticipazione di
cassa ottenuta, non sarebbe più in grado né di pagare gli stipendi né di
pagare la più misera delle forniture.
Lo
stesso Sindaco in sede di presentazione del Conto di bilancio 2010 ha
affermato:
“Questi
crediti, benché non prescritti, e affidati al recupero coattivo dell’Equitalia,
vengono recuperati con molta difficoltà e si aggiungono ai residui
attivi di nuova formazione, di cui si è registrato un anomalo e
ingiustificato aumento in questi ultimi due anni, probabilmente per
effetto della grave crisi economica, perdurante ormai da qualche anno,
che non ha risparmiato anche la nostra comunità”.
Signor Sindaco, in questo caso la grave crisi non c’entra: tutto quello
che sopra abbiamo rappresentato, e cioè l’iscrizione in bilancio di
alcune entrate di competenza puramente fittizie, è proprio il motivo che
ha creato l’aumento anomalo dei residui di competenza che Lei stesso ha
commentato in fase di presentazione del conto di bilancio 2010, e come
Gruppo di minoranza restiamo sorpresi che in presenza delle sue
dichiarazioni nulla ha ritenuto opportuno fare per arginare ed eliminare
tali irregolari anomalie contabili.
Ripetiamo, ci appare grave che questi dati, presenti già nel 2009,
ripetuti nel 2010, si appalesano anche nel bilancio di previsione per il
2011. In questo modo, continuando a creare residui attivi che
certamente non avranno riscontro di reali incassi, si sta solo
perpetrando nel tempo una situazione “irreale” che finirà con il mandare
in completo dissesto finanziario un Ente che già oggi presenta una
situazione seriamente preoccupante. E rinviare i problemi al futuro, ed
alle generazioni future, senza affrontarli subito, rappresenta quanto di
peggio un’ amministrazione possa fare per i propri cittadini.
Ecco perché oggi chiediamo, a norma dell’art. 39 del D.Lgs 267/2000 e a
norma dell’art. 6 del Regolamento del Consiglio Comunale, la immediata
verifica degli equilibri di bilancio ai sensi e per gli effetti
dell’art. 193 del già citato D.Lgs. 267/2000, richiamando l’ attenzione
del Sindaco, della Giunta e degli uffici competenti, in sede di verifica
degli equilibri di bilancio, su tutto quanto sopra riportato e in
particolare sui seguenti codici di entrata del bilancio di previsione
2011:
1.01.0021 Recupero Ici anni
precedenti € 150.000,00
1.02.0041 Recupero Tarsu anni
precedenti € 150.000,00
1.03.0015 Eccedenza fognatura e
depurazione € 50.000,00
1.03.0018 Eccedenza fogn. e depur. anni preced.
€ 350.000,00
3.01.0105 Eccedenza
acqua €
100.000,00
3.01.0108 Eccedenza acqua anni
precedenti € 350.000,00
3.03.0010 Interessi su giacenze di
cassa € 200.000,00
_______________
TOTALE € 1.350.000,00
E’
possibile oggi continuare a ritenere valide queste somme riportate tra
le entrate di previsione dell’anno 2011 ? In caso contrario, come
intendono agire il Sindaco, la Giunta comunale, i consiglieri di
maggioranza, i responsabili degli uffici ed il segretario comunale, per
riportare il bilancio di previsione anno 2011 ad una rappresentazione
più veritiera della realtà esistente, eliminando tutte quelle previsioni
di entrata che si appalesano, per come più volte affermato, fittizie e
non veritiere ?
Tutto ciò premesso, si chiede l’immediata convocazione del Consiglio
Comunale per la “verifica e ricognizione sullo stato di attuazione dei
programmi e sulla verifica degli equilibri di bilancio – art. 193 del
D.Lgs. n. 267”.
Il
punto all’ordine del giorno di cui si chiede la discussione rientra
nelle attribuzioni del Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 42 Testo
Unico Enti Locali n° 267/2000.
Si
resta in attesa di immediata convocazione del Consiglio comunale al fine
di deliberare quanto predetto e contestualmente si chiede il parere del
Revisore dei Conti su tutto quanto sopra evidenziato.
Praia a Mare
23/05/2011.
I Consiglieri Comunali
Gruppo “Praia Città d’Europa””
Biagio
PRATICO’
Mario
Daniele MANAGO’
Rosa CEGLIE
Francesco TRIMBOLI
Antonio PRATICO’
P.S. Entro la data di convocazione del Consiglio comunale sarà rimessa,
alla Segretaria dell’Ente, la proposta di deliberazione sulla quale
acquisire i relativi parerei da parte dei Responsabili dei servizi ai
sensi dell’art.49 del D.Lgs n.267/2000, e il relativo parere del
Revisore dei Conti.
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