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Ultimo aggiornamento:

10/01/2010 22.14

       

     

OSPEDALE, REPARTI DA ATTIVARE

PRATICO’ chiede il ripristino delle unità trasferite

 

La notizia della chiusura della clinica privata accreditata “Spinelli” di Belvedere Marittimo non sorprende un attento osservatore della situazione sanitaria dell’Alto Tirreno cosentino. Il Consigliere Provinciale Antonio Praticò attento alle problematiche dell’Ospedale di Praia a Mare afferma che, é’ ben noto, infatti, che alcune delle cliniche di Belvedere non possedevano e tutt’ora non possiedono requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi, prescritti dalla vigente normativa sia di livello nazionale che regionale in materia di accreditamento (D.Lgs 502/92 e Delibera della Giunta Regionale del 12/02/1999), tanto che resta da chiedersi come si possa procedere alla liquidazione dei D.R.G. da parte di quegli operatori dell’ASP che sono addetti ai relativi controlli..

In un periodo in cui si discute dell’approvazione del Piano sanitario Regionale da cui scaturiranno i Piani Attuativi Locali, questa notizia sospinge la riflessione verso gli ultimi provvedimenti dell’ASP di Cosenza che, sia pure in via provvisoria, hanno provocato accorpamenti di Unità Operative , mobilità del personale, che hanno interessato la sola sanità pubblica dell’Alto Tirreno Cosentino.

Tali provvedimenti hanno colpito principalmente l’Ospedale di Praia a Mare, classificato come ospedale per acuti dal Piano Sanitario Regionale e dalla stessa delibera del Direttore Generale dell’ASP, Dott. Franco Petramala, attuativa dei citati provvedimenti. Questi ultimi hanno finito per snaturare la sua stessa funzione di Ospedale di confine con Basilicata e Campania e, quindi, unico presidio produttivo per l’ASP di entrate economiche certe per immigrazione sanitaria.

Quasi certamente uno sguardo preventivo e attento all’ospedalità privata esistente a 12 Km. Dall’Ospedale di Cetraro ed a 30 Km. Dall’Ospedale di Praia, avrebbe consentito non l’indebolimento dell’Ospedale di Praia bensì il suo potenziamento con aggiunta di posti letto ad esempio: di cardiologia, lungodegenza, geriatria per impedire costosi trasferimenti ed emigrazione sanitaria verso gli ospedali delle vicine Regioni. Basilicata e Campania.

Per il Consigliere Provinciale Antonio Praticò é necessario quindi un’attenta ed obiettiva disamina della situazione attuale della Sanità di questo lembo di terra calabrese  che bandisca interessi corporativi ed inutili campanilismi.

La riorganizzazione della rete ospedaliera e del servizio sanitario in generale, deve riguardare necessariamente anche la sanità privata, operando oculate scelte anche con provvedimenti tesi alla revoca degli accreditamenti per le situazioni note riferite alla mancata sicurezza e alle mancate norme igieniche dei luoghi di lavoro. Non è più possibile oggi mantenere in vita  cliniche che non possiedono tutti i requisiti previsti dalla normativa per l’accreditamento e che in tutti questi anni non hanno inteso adeguarvisi a scapito della sanità pubblica.

Il Consigliere Provinciale Antonio Praticò conclude affermando che: solo così operando si eviteranno tutti quei disagi per gli utenti del servizio sanitario di questa zona, che è stato nel corso degli ultimi anni trascurata dagli organi preposti, ai quali è data ancora una volta un’occasione per porvi rimedio, ripristinando nella sua totale funzione l’Ospedale di Praia a Mare, con la riattivazione dell’attività delle unità operative di ginecologia / ostetricia e pediatria.

 

 

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