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Al sig. Sindaco
Dott. Carlo Lomonaco
Del Comune di
Praia a Mare (CS)
Alla Segretaria Comunale
Dott/ssa Algieri
Del Comune di
Praia a Mare (CS)
Al Ragioniere comunale
Del Comune di
Praia a Mare (CS)
Ai Responsabili dei Servizi:
Dott. Izzo Antonio
Argirò Giovanni Antonio
Brancato Romilda
Presso il Comune di
Praia a Mare
OGGETTO: Interrogazione urgente a risposta scritta. Presunta lettera
consiglieri di maggioranza al Sindaco.
Giorni fa un assessore comunale vantava di aver rappresentato per
iscritto al Sindaco il comportamento di un impiegato del comune di Praia
a Mare
Alcuni consiglieri comunali, inoltre, nei pressi di un locale pubblico
commentavano la lettera dell’Assessore comunale, riferita ad un
dipendente, ed asserivano che in conseguenza di ciò tutto il gruppo di
maggioranza ha rimesso nota al Sindaco, con la quale si chiedevano
provvedimenti nei confronti di questo impiegato;
Sempre tali consiglieri di maggioranza riferivano ancora che il Sindaco
nel prendere atto di quanto rappresentato conservava la lettera nel
cassetto della sua scrivania e non procedeva neanche a rimetterla al
protocollo dell’Ente;
Visto il D. Lgs. N. 165/2001 e s.m.i.che disciplina le “Norme generali
sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni
pubbliche”;
Visto il vigente CCNL degli Enti locali;
Visto l’art. 43 del T.U.E.L. n. 267/2000;
Visto lo Statuto comunale;
I N T E R R O G A
Il
Sindaco, la Segretaria Comunale e il Ragioniere dell’Ente
Per
sapere se:
-
risulta a vero che un assessore comunale abbia mosso lamentale con nota
rimessa al Sindaco su comportamento di un impiegato del Comune di Praia
a Mare
-
risulta a vero che Consiglieri di maggioranza e Assessori comunali in
conseguenza di quanto sopra, hanno rimessa nota al Sindaco, con la quale
invitavano lo stesso Sindaco a prendere i dovuti provvedimenti verso
l’impiegato comunale.
-
risulta a vero che la nota dei consiglieri comunali di maggioranza e
degli assessori comunali è stata conservata, sempre a dire da parte dei
consiglieri comunali di maggioranza, dal Sindaco in un cassetto senza
passare per il protocollo dell’Ente e senza assumere decisioni in
merito;
-
ove risultasse vero si chiede di sapere se le iniziative poste in
essere, prima da parte di un Assessore comunale e successivamente dai
Consiglieri comunali di maggioranza, sono compatibili con quanto
previsto dalla legge e dal vigente CCNL degli Enti locali e se il
Sindaco possa consentire che fatti e circostanze che possono interessare
i dipendenti dell’Ente possono essere oggetto di discussione nei pressi
di locali pubblici, violando così la legge sulla pryvaci;
-
sempre se risulta a vero si chiede di conoscere il nominativo/i di
tale/i dipendente/i, e contestualmente si chiede al Sindaco e alla
Segretaria dell’Ente, di prendere visione delle eventuale relative note;
Lo scrivente,
pur non conoscendo a quale impiegato dell’Ente sono eventualmente
rivolte le missive di cui innanzi, ravvisa nelle azioni un grave e
continuato mobbing politico verso di chi è direttamente interessato.
Quanto
richiesto non La può infastidire e tantomeno può creare perdita di
tempo, atteso che è suo preciso dovere dare tutte le informazioni
richieste ai consiglieri comunali per essere posti nelle condizioni di
espletare compiutamente il proprio mandato elettorale onde fare
chiarezza su ogni singolo fatto o circostanza..
Invito, infine,
Lei, la Segretaria dell’Ente e il Ragioniere comunale a non fare
affermazioni superficiali e incaute come quelle contenute nella nota
del 26.02.2009, prot. 1753/2 e suoi allegati, perché il sottoscritto non
è mai ricorso a informatori, atteso che sono gli stessi consiglieri
comunali di maggioranza a fornire informazioni in paese.
Quanto
sostenuto nelle interrogazioni trae origine da documentazione ufficiale
e dimostrerò a chi di dovere che le affermazioni del Segretario
comunale, contenute nella nota 1753/1 del 20/02/2009 e del Ragioniere
dell’Ente, fatte proprie dal Sindaco::” solo dal quadro riassuntivo del
2001 risulta che vie erano fondi vincolati e precisamente quelli
relativi al trasferimento per il terremoto consistenti in £ 258.000.000
- € 133.245,88, incassati con reversale n.117 del 14/01/1998, ( nel 2002
è stata liquidata la somma di € 86.153,43 per cui resta un residuo di €
47.092,45 che, tuttavia non risulta più vincolato negli anni
successivi”, sono contro legge.
Come si può
affermare che fondi a destinazione specifica, in particolare fondi
del terremoto da erogare ai cittadini interessati, “non risultano
più vincolati negli anni successivi”, atteso gli stessi avrebbero
l’obbligo di spiegare quale vincolo và ulteriormente posto a somme
destinate per legge?.
Forse tutti
insieme vi confondete con adempimenti da porre in essere per poter
utilizzare questi fondi nel rispetto di quanto stabilito dall’art. 195
del T.U.E.L. D.Lgs. n. 267/2000.
Come
Consigliere comunale ritengo che sia giunto il momento di pensare ad un
corso di riqualificazione sulla contabilità locale.
Sindaco do la
piena disponibilità a fornirvi su questi argomenti la più corretta
informazione contabile.
Con le mie
informazioni non affermerà più “in modo superficiale ed incauto” che “
l’Amministrazione da Lei guidata non ha fatto ricorso ad un utilizzo
improprio ed illegittimo delle risorse economiche a destinazione
specifica a disposizione dell’ente”.
Praia a Mare
28/02/2009
Il Consigliere Comunale
(Antonio Praticò)
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