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Pratico’ risponde al Sindaco Lomonaco
“comune sull’orlo del collasso”
La giustificazione del Sindaco Lomonaco
sul fallimento della Sua Amministrazione, che ad oggi ha fatto
registrare una incapacità amministrativa tanto da portare il Comune di
Praia a Mare al tracollo finanziario, è stata quella che ha pagato circa
trecentomila Euro per parcelle dovute agli avvocati, per la difesa
dell’Ente su atti di notevole importanza, tipo “Isola Dino”. In merito,
la Società Isola Dino intentò una causa di risarcimento per ventuno
miliardi di vecchie lire, riferita a quanto avvenuto nell’anno1974. La
stessa è rimasta soccombente in tutte le sedi di giudizio. Lomonaco ha
l’ardire di addebitare alla gestione Praticò gli errori commessi nel
1974, dimenticando che proprio in quell’anno era lui il Sindaco di
Praia, mentre Praticò a quell’epoca non ricopriva neppure la carica di
consigliere comunale. Dimentica Lomonaco che ad oggi la sua Giunta ha
deliberato oltre quaranta incarichi. Con quali risultati?.
Dimentica il Sindaco, forse volutamente,
il tesoretto in contanti ereditato dalla passata Amministrazione Praticò
di circa nove miliardi di vecchie lire.
In questi anni di gestione Lomonaco, sono
stati prelevati fondi per circa quattro miliardi, spesi senza una logica
di investimento e senza progresso per la cittadinanza. Basti pensare che
oltre un miliardo è stato speso per manifestazioni improduttive, da
qualcuno definite eventi.
Il Sindaco non dice ai cittadini che il
Comune di Praia è già indebitato con la Banca Carime per circa mezzo
milione di Euro. Una ulteriore dimenticanza? E su tale importo il Comune
é gravato da interessi passivi.
Ciò non è mai avvenuto nei trent’anni di
gestione del Comune a guida Praticò.
Dove sono finiti i finanziamenti per
oltre mezzo milione di Euro per l’assistenza agli anziani, ai
diversamente abili erogati dalla Regione sin dal 2008, in presenza di
una cassa zero? Ecco il tracollo finanziario.
Per non parlare poi di mandati pagati a
ditte diverse da quelle che realmente sono i legittimi destinatari.
Il Sindaco, a sua difesa, scarica
responsabilità sui cittadini che a suo dire non pagano le tasse. Sarebbe
interessante sapere chi sono questi cittadini. A noi risulta che i
cittadini di Praia, operai, commercianti, professionisti, artigiani,
pensionati e perfino i disoccupati, pagano regolarmente, con sacrifici,
spazzatura, acqua e fognatura, ici e quant’altro.
Quanto rappresentato a giustifica dal
Sindaco non è piuttosto da addebitare all’assoluta incapacità di gestire
le risorse dell’Ente, piuttosto che scaricare le colpe sui cittadini di
Praia a Mare?
Il Sindaco è solo bravo a ironizzare,
come fece anche a riguardo della riqualificazione del Viale della
Libertà. In tale circostanza, giugno 2008, il gruppo Praia Città
d’Europa, stanco della solita ironia per nulla costruttiva, invitava il
primo cittadino ad assumersi le proprie responsabilità interrogando
l’Osservatorio dei Lavori Pubblici, e di evitare una volta per tutte
di svilire e sottovalutare il ruolo propositivo e di controllo
dell’opposizione. Si spera poi di non sentire più “stiamo realizzando
l’opera pubblica così come approvata dalla precedente Amministrazione,
senza varianti o cambiamenti significativi” cosa assolutamente non vera.
Oggi il Sindaco stesso ha provveduto a
darsi una risposta commissionando uno studio, sulle pietre prelevate
dalla pavimentazione del Viale della Liberta’, alla Università della
Calabria Dipartimento Scienza della Terra, a conclusione del quale
risulta che:”
Risultati diversi sarebbero
stati raggiunti se fosse stato utilizzato il materiale previsto
dall’art. 64 del “Capitolato Speciale d’Appalto” e nel “ Progetto
Esecutivo – Computo Metrico Estimativo”, nel quale era previsto
l’utilizzo di lastre di Pietra Arenaria Chiara (beige) con la superficie
a Spacco Antisdrucciolo, e di Pietra Arenaria Gialla con superficie
Bocciardata Antisdrucciolo. Se, in fase di messa in opera, fosse stato
utilizzato il materiale originariamente previsto dal “Capitolato
Originario d’Appalto”, sarebbero state evitate tutte quelle
caratteristiche negative (processi erosivi, macchie scure, scivolosità),
fortemente antiestetiche, presenti nella pavimentazione del Viale,
conseguenti all’utilizzazione di una pietra non idonea allo scopo”.
Oggi, Sindaco, avete ordinato l'immediata
rimozione della pavimentazione.
Ai danni arrecati per una cattiva
gestione vanno aggiunti, per la incapacità dimostrata: la perdita del
finanziamento di un milione e duecentomila Euro oltre un finanziamento
di mezzo milione di Euro.
Alla luce dei fatti e non delle ironiche
chiacchiere, Sindaco Lomonaco se la sente di affermare ancora “se di
bancarotta si tratta questo: è solo nella mente e nei desideri del
consigliere Antonio Praticò”?
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