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Ultimo aggiornamento:

04/11/2010 22.20

 

 

 

       

       

 Pratico’ risponde al Sindaco Lomonaco “comune  sull’orlo del collasso”

 

La giustificazione  del Sindaco Lomonaco sul fallimento della Sua Amministrazione, che ad oggi ha fatto registrare una incapacità amministrativa tanto da portare il Comune di Praia a Mare al tracollo finanziario, è stata quella che ha pagato circa trecentomila Euro per parcelle dovute agli avvocati, per la difesa dell’Ente su atti di notevole importanza, tipo “Isola Dino”. In merito, la Società Isola Dino intentò una causa di risarcimento per ventuno miliardi di vecchie lire, riferita a quanto avvenuto nell’anno1974. La stessa è rimasta soccombente in tutte le sedi di giudizio. Lomonaco ha l’ardire di addebitare alla gestione Praticò gli errori commessi nel 1974, dimenticando che proprio  in quell’anno era lui il Sindaco di Praia, mentre Praticò a quell’epoca non ricopriva neppure la carica di consigliere comunale. Dimentica Lomonaco che ad oggi la sua Giunta ha deliberato oltre quaranta incarichi. Con quali risultati?.

Dimentica il Sindaco, forse volutamente, il tesoretto in contanti ereditato dalla passata Amministrazione Praticò di circa nove miliardi di vecchie lire.

In questi anni di gestione Lomonaco, sono stati prelevati fondi per circa quattro miliardi, spesi senza una logica di investimento e senza progresso per la cittadinanza. Basti pensare che oltre un miliardo è stato speso per manifestazioni improduttive, da qualcuno definite eventi.

Il Sindaco non dice ai cittadini che il Comune di Praia è già indebitato con la Banca Carime per circa mezzo milione di Euro. Una ulteriore dimenticanza? E su tale importo il Comune é gravato da interessi passivi.

Ciò  non è mai avvenuto nei trent’anni di gestione del Comune a guida Praticò.

Dove sono finiti i finanziamenti per oltre mezzo milione di Euro per l’assistenza agli anziani, ai diversamente abili erogati dalla Regione sin dal 2008, in presenza di una cassa zero? Ecco il tracollo finanziario.

Per non parlare poi di mandati pagati a ditte diverse da quelle che realmente sono i legittimi destinatari.

Il Sindaco, a sua difesa, scarica responsabilità sui cittadini che a suo dire non pagano le tasse. Sarebbe interessante sapere chi sono questi cittadini. A noi risulta che i cittadini di Praia, operai, commercianti, professionisti, artigiani, pensionati e perfino i disoccupati, pagano regolarmente, con sacrifici, spazzatura, acqua e fognatura, ici e quant’altro.

Quanto rappresentato a giustifica dal Sindaco non è piuttosto da addebitare all’assoluta incapacità di gestire le risorse dell’Ente, piuttosto che scaricare le colpe sui cittadini di Praia a Mare?

Il Sindaco è solo bravo a ironizzare, come fece anche a riguardo della riqualificazione del Viale della Libertà. In tale circostanza, giugno 2008, il gruppo Praia Città d’Europa, stanco della solita ironia per nulla costruttiva, invitava il primo cittadino ad assumersi le proprie responsabilità interrogando l’Osservatorio dei Lavori Pubblici, e di evitare una  volta  per tutte di svilire e sottovalutare il ruolo propositivo e di controllo dell’opposizione. Si spera poi di non sentire più “stiamo realizzando l’opera pubblica così come approvata dalla precedente Amministrazione, senza varianti o cambiamenti significativi” cosa assolutamente non vera.

Oggi il Sindaco stesso ha provveduto a darsi una risposta commissionando uno studio, sulle pietre prelevate dalla pavimentazione del Viale della Liberta’, alla Università della Calabria Dipartimento Scienza della Terra, a conclusione del quale risulta che:” Risultati diversi sarebbero stati raggiunti se fosse stato utilizzato il materiale previsto dall’art. 64 del “Capitolato Speciale d’Appalto” e nel “ Progetto Esecutivo – Computo Metrico Estimativo”, nel quale era previsto l’utilizzo di lastre di Pietra Arenaria Chiara (beige) con la superficie a Spacco Antisdrucciolo, e di Pietra Arenaria Gialla con superficie Bocciardata Antisdrucciolo. Se, in fase di messa in opera, fosse stato utilizzato il materiale originariamente previsto dal “Capitolato Originario d’Appalto”, sarebbero state evitate tutte quelle caratteristiche negative (processi erosivi, macchie scure, scivolosità), fortemente antiestetiche, presenti nella pavimentazione del Viale, conseguenti all’utilizzazione di una pietra non idonea allo scopo”.

Oggi, Sindaco, avete ordinato l'immediata rimozione della pavimentazione.

Ai danni arrecati per una cattiva gestione vanno aggiunti, per la incapacità dimostrata: la perdita del finanziamento di un milione e duecentomila Euro oltre un finanziamento di mezzo milione di Euro.

Alla luce dei fatti e non delle ironiche chiacchiere, Sindaco Lomonaco se la sente di affermare ancora “se di bancarotta si tratta questo: è solo nella mente e nei desideri del consigliere Antonio Praticò”?

                                                                                                                                            

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