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OSSERVAZIONI AL BILANCIO PREVISIONALE ANNO 2010
La Giunta Comunale unitamente al Sindaco, nel mancato rispetto della
legge e senza motivazione hanno disatteso quanto contenuto nell’art.
art. 14 del Regolamento di contabilità e del D.Lgs. n. 267/2000 atteso
che non hanno preso in considerazione l’emendamento con le modifiche
apportate al bilancio per le motivazioni in esso contenute, presentato
dai Consiglieri del Gruppo “Praia Città d’Europa” (emendamento che si
allega per farne parte integrante e sostanziale del presente atto
deliberativo. Alleg.1).
Dopo aver sentito le motivazioni addotte dal Sindaco in risposta
all’emendamento ho il dovere di mettere in evidenza che nel bilancio in
questione non vengono previste le necessarie somme atte ad eliminare
gravi inconvenienti in merito a:
1. Le
caldaie delle scuole sono state messe in disuso dagli organi competenti;
malgrado ciò tali impianti hanno funzionato fino a pochi giorni addietro
con grave rischio per l’incolumità dei ragazzi delle scuole. Invito
pertanto il Sindaco e la Giunta Comunale a modificare il bilancio di
previsione prevedendo la spesa per la sostituzione delle caldaie.
2. Non è
stata prevista alcuna somma da assegnare al responsabile della sicurezza
nel rispetto delle disposizioni legislative vigenti in materia onde
eliminare le anomalie esistenti su gran parte degli immobili comunali
per le quali potrebbero derivare al citato responsabile per la sicurezza
eventuali responsabilità penali per il mancato adempimento dovuto
essendo lo stesso privo di risorse per affrontare le relative spese.
3. Si
evidenzia ulteriormente che sono state prelevate dal libretto esistente
e gestito dal tesoriere comunale - Banca Carime la somma di circa
250.000,00 €. Per procedere al pagamento degli espropri in applicazione
a quanto stabilito per legge, che in detto bilancio non vengono
riportate, per il pagamento degli espropri necessari per la costruenda
Cittadella dello Sport, e che da oltre un anno non solo non si è
provveduto al pagamento o al deposito delle somme suddette presso la
Cassa Depositi e Prestiti, come previsto per legge, ma non vengono
riportate neanche in bilancio onde procedere al pagamento per come sopra
esposto, pur essendo in presenza di atti che ne dispongono il pagamento.
Si sottolinea inoltre che il mancato pagamento o il deposito delle
somme agli aventi diritto quasi certamente comporterà un aggravio di
spese per l’ente a titolo di interessi.
4. La
regione Calabria da oltre un anno e mezzo ha assegnato ed erogato i
fondi per la somma di circa 1.000.000,00 € al comune di Praia a Mare,
finalizzati alla “Tutela di donne in grave disagio sociale e
soprattutto, alla tutela della maternità attraverso il loro impegno in
servizi di assistenza domiciliare, oltre all’utilizzazione delle stesse
per assistenza minori, anziani, disabili e l’assistenza agli anziani,
per come previsto dal Piano di Zona riferito ai 15 comuni del Distretto
Sanitario di Praia a Mare. Di tanto non vi è traccia in bilancio e non
si comprende come si farà fronte ai dovuti pagamenti ad attività
avviate. (si allega la documentazione comprovante le somme sopra citate
col n. 2 e 3)
5. Il
patto di stabilità 2009 che dagli atti risulta essere stato rispettato
non è tale perché risulta essere comprensivo dei i fondi regionali (un
milione di euro) destinati all’assistenza(legge 328/2000) (che sono
individuati come partite di giro) e dei fondi prelevati dal libretto
(circa 250.000,00€ ) per il pagamento degli espropri (anch’essi
risultati come partite di giro) . Ed anche perché tali somme sono state
spese non per la loro specifica destinazione ma per ben altro. Al fine
di evitare che si tratti di una manovra elusiva, diretta ad aggirare i
divieti di legge o a violare norme imperative quali quelle relative al
patto di stabilità, le operazioni finanziarie devono essere relative ad
azioni ben definite e devono essere reali ed effettive e comportare per
il Comune le precise attività.
6. Il
patrimonio comunale o dato in gestione all’ente deve essere mantenuto
nelle giuste condizioni principalmente sotto l’aspetto igienico
sanitario.
Si chiede se nella sua qualità di Sindaco e la Giunta Comunale siete a
conoscenza delle pessime condizioni igieniche sanitarie in cui versa i
campo di palla a volo sito in località S. Stefano che giornalmente viene
usato da oltre un centinaio di ragazzi e ragazze che sono
impossibilitati ad usare i servizi igienici e quant’altro per il
pessimo e deplorevole stato di abbandono in cui versano. A riprova di
ciò si allega la relativa documentazione fotografica, perché ne
faccia parte integrante del presente atto deliberativo, e perché ne
possa prendere atto e coscienza atteso che le foto parlano meglio delle
parole.(allegata documentazione fotografica col n.4)






7.
L’attenzione ed il riferimento a queste problematiche è ancora più
opportuna in quanto sono stato ingiustamente accusato di diffondere
notizie allarmanti e di essermi eretto a baluardo e difesa della salute
dei cittadini. Sempre per restare nel campo dell’igiene e della
salute pubblica dei cittadini mi corre quindi l’obbligo ed il dovere per
essere soltanto obiettivo, di allegare agli atti del presente atto
deliberativo perché ne facciano parte integrante e sostanziale alcuni
stralci delle relazioni sul disastro ambientale della Marlane (Allegato
n. 5 e n. 6) da me integralmente trascritti nel documento di
informazione dato, nell’esercizio del mio mandato elettorale, ai
cittadini di Praia a Mare e Tortora, documento pure che allego per
farne parte integrante e sostanziale del presente atto e perché i
cittadini elettori possano essere edotti su quanto riportato in atti
ufficiali. Allegato n. 7)
8. in
presenza di bilancio si fa l’analisi sulla gestione riguardante
qualsiasi settore dello stesso bilancio e tra questi quello
dell’urbanistica. A tale riferimento non si può sottacere l’aggressione
al territorio e l’abusivismo dilagante che si sta verificando su tutto
il nostro territorio comunale. Vedesi la costruzione abusiva di canali
di scolo delle acque provenienti da valloni, alterazione di valloni,
movimenti di terra abusivi, costruzione di capannoni, case, garage,
magazzini per centinaia di metri cubi nonché la realizzazione di una strada in
località S. Stefano abusiva perché realizzata in mancanza di progetto e
di quanto necessario. Per questo stato di cose si è sentita la necessità
nella mia qualità di consigliere comunale, nell’espletamento
dell’esercizio del mio mandato elettorale, di portare a conoscenza della
cittadinanza questo stato di cose attraverso un documento che si allega
per far parte integrante e sostanziale del presente atto deliberativo.
(all. 8)
9. Non si
può inoltre sottacere quello che sta avvenendo sull’isola di Dino,
L’assessore al turismo si vanta della partecipazione alla borsa del
turismo svoltasi recentemente a Milano dove si è accompagnato assieme ai
proprietaria dell’Isola e delle sue strutture e insieme alla
proprietaria del castello della Foresta; tanto risulta dall’articolo
apparso in data 23.02.2010 sul giornale Il Quotidiano. Sindaco, Giunta e
consiglieri di maggioranza vi siete resi conto che siete andati a
pubblicizzare non una struttura turistica ma case di civile abitazione
risultanti accatastate come A3 ? Vi siete resi conto che gli stessi
appartamenti sono totalmente abusivi come tra l’altro risulta dalla
delibera della Giunta Comunale n. 194 del 23 maggio 1992 che fra
l’altro rigetta il condono perché la sanatoria invocata risultava
rappresentata in modo infedele rispetto alle costruzioni realizzate? Se
sono appartamenti A3 di civile abitazione come l’assessore al turismo
può parlare di strutture? Vi rendete conto cosa avete pubblicizzato:
case abusive.
10. Si ricorda ancora che dal 1 gennaio 2010 la TARSU non esiste e,
quindi, se il comune continua ad applicarla, le prossime eventuale
cartelle esattoriali per il prelievo della TARSU se riferite all’anno
2010 potranno essere impugnate davanti la commissione tributaria e non
dovranno essere pagate, poiché esternazione della riscossione di una
tassa non più dovuta, in quanto non più prevista dalla legge. (si allega
relativa documento per farne parte integrante e sostanziali del presente
atto deliberativo- Alleg.9).
Mi fermo qui con il mio intervento perché ci sarebbero una infinità di
argomenti da rappresentare, atteso che di questa disastrosa situazione
siete voi che dovete risponderne alla cittadinanza, non certamente io.
IL CONSIGLIERE COMUNALE
(Antonio PRATICO’)
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