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Ultimo aggiornamento:

04/04/2010 15.41

 

 

 

       

OSSERVAZIONI AL BILANCIO PREVISIONALE ANNO 2010

La Giunta Comunale unitamente al Sindaco, nel mancato rispetto della legge e senza motivazione hanno disatteso quanto contenuto nell’art. art. 14 del Regolamento di contabilità e del D.Lgs. n. 267/2000 atteso che non hanno preso in considerazione l’emendamento con le modifiche apportate al bilancio per le motivazioni in esso contenute, presentato dai Consiglieri del Gruppo “Praia Città d’Europa” (emendamento che si allega per farne parte integrante e sostanziale del presente atto deliberativo. Alleg.1).

Dopo aver sentito le motivazioni addotte dal Sindaco in risposta all’emendamento ho il dovere di mettere in evidenza che nel bilancio in questione non vengono previste le necessarie somme atte ad eliminare gravi inconvenienti in merito a:

1.    Le caldaie delle scuole sono state messe in disuso dagli organi competenti; malgrado ciò tali impianti hanno funzionato fino a pochi giorni addietro con grave rischio per l’incolumità  dei ragazzi delle scuole. Invito pertanto il Sindaco e la Giunta Comunale a modificare il bilancio di previsione prevedendo la spesa per la sostituzione delle caldaie.

2.    Non è stata prevista alcuna somma da assegnare al responsabile della sicurezza nel rispetto delle disposizioni legislative vigenti in materia onde eliminare le anomalie  esistenti su gran parte degli immobili comunali per le quali potrebbero derivare al citato responsabile per la sicurezza eventuali responsabilità penali per il mancato adempimento dovuto  essendo lo stesso privo di risorse per affrontare le relative spese.

3.    Si evidenzia ulteriormente che sono state prelevate dal libretto esistente e gestito dal tesoriere comunale - Banca Carime la  somma di circa 250.000,00 €. Per procedere al pagamento degli espropri in applicazione a quanto stabilito per legge, che in detto bilancio non vengono riportate, per il pagamento degli espropri necessari per la costruenda Cittadella dello Sport, e che da oltre un anno non solo non si è provveduto al pagamento o al deposito delle somme suddette presso la Cassa Depositi e Prestiti, come previsto per legge, ma non vengono riportate neanche in bilancio onde procedere al pagamento per come sopra esposto, pur essendo in presenza di atti che ne dispongono il pagamento. Si sottolinea inoltre che il mancato pagamento  o il deposito delle somme agli aventi diritto quasi certamente comporterà un aggravio di spese per l’ente a titolo di interessi.

4.    La regione Calabria da oltre un anno e mezzo ha assegnato ed erogato i fondi per la somma di circa 1.000.000,00 €  al comune di Praia a Mare, finalizzati alla “Tutela di donne in grave disagio sociale e soprattutto, alla tutela della maternità attraverso il loro impegno in servizi di assistenza domiciliare, oltre all’utilizzazione delle stesse per assistenza minori, anziani, disabili e l’assistenza agli anziani, per come previsto dal Piano di Zona riferito ai 15 comuni del Distretto Sanitario di Praia a Mare. Di tanto non vi è traccia in bilancio e non si comprende come si farà fronte ai dovuti pagamenti ad attività avviate. (si allega la documentazione comprovante le somme sopra citate col n. 2 e 3)

5.    Il patto di stabilità  2009 che dagli atti  risulta essere stato rispettato non è tale perché risulta essere comprensivo dei i fondi regionali (un milione di euro) destinati all’assistenza(legge 328/2000) (che sono individuati come partite di giro) e dei  fondi prelevati dal libretto (circa 250.000,00€ ) per il pagamento degli espropri (anch’essi risultati come partite di giro) . Ed anche perché tali somme sono state spese non per la loro specifica destinazione ma per ben altro. Al fine di evitare che si tratti di una manovra elusiva, diretta ad aggirare i divieti di legge o a violare norme imperative quali quelle relative al patto di stabilità, le operazioni finanziarie devono essere relative ad azioni ben definite e devono essere reali ed effettive e comportare per il Comune le precise attività.

6.    Il patrimonio  comunale o dato in gestione all’ente deve essere mantenuto nelle giuste condizioni principalmente sotto l’aspetto igienico sanitario.

Si chiede se nella sua qualità di Sindaco e la Giunta Comunale siete a conoscenza delle pessime condizioni igieniche sanitarie in cui versa i campo di palla a volo sito in località S. Stefano che giornalmente viene usato da oltre un centinaio di ragazzi e ragazze che sono impossibilitati ad usare i servizi igienici e quant’altro per  il pessimo e deplorevole stato di abbandono in cui versano. A riprova di ciò si allega la relativa documentazione fotografica, perché ne faccia parte integrante del presente atto deliberativo,  e perché ne possa prendere atto e coscienza atteso che le foto parlano meglio delle parole.(allegata documentazione fotografica col n.4)

 

 

7.    L’attenzione ed il riferimento a queste problematiche è ancora più opportuna in quanto sono stato ingiustamente  accusato di diffondere notizie allarmanti  e di essermi eretto a baluardo e difesa della salute dei cittadini. Sempre per restare nel campo dell’igiene e della salute pubblica dei cittadini mi corre quindi l’obbligo ed il dovere per essere soltanto obiettivo, di allegare agli atti    del presente atto deliberativo perché ne facciano parte integrante e sostanziale  alcuni stralci  delle relazioni sul disastro ambientale della Marlane (Allegato n. 5 e n. 6)  da me integralmente trascritti nel documento di informazione dato, nell’esercizio del mio mandato elettorale, ai cittadini di Praia a Mare e Tortora, documento pure  che  allego per farne parte integrante e sostanziale del presente atto e perché i cittadini elettori possano essere edotti su quanto riportato in atti ufficiali. Allegato n. 7)

8.    in presenza di bilancio si fa l’analisi sulla gestione riguardante qualsiasi settore dello stesso bilancio e tra questi quello dell’urbanistica. A tale riferimento non si può sottacere l’aggressione al territorio e l’abusivismo dilagante che si sta verificando su tutto il nostro territorio comunale. Vedesi la costruzione abusiva di canali di scolo delle acque provenienti da valloni, alterazione di valloni, movimenti di terra abusivi, costruzione di  capannoni, case, garage, magazzini per centinaia di metri cubi nonché la realizzazione di una strada in località S. Stefano abusiva perché realizzata in mancanza di progetto e di quanto necessario. Per questo stato di cose si è sentita la necessità nella mia qualità di consigliere comunale, nell’espletamento dell’esercizio del mio mandato elettorale, di portare a conoscenza della cittadinanza questo stato di cose attraverso un documento che si allega per far parte integrante e sostanziale del presente atto deliberativo. (all. 8)

9.    Non si può inoltre sottacere quello che sta avvenendo sull’isola di Dino, L’assessore al turismo si vanta della partecipazione alla borsa del turismo svoltasi recentemente a Milano dove si è accompagnato assieme ai proprietaria dell’Isola e delle sue strutture e insieme alla proprietaria del castello della Foresta; tanto risulta dall’articolo apparso in data 23.02.2010 sul giornale Il Quotidiano. Sindaco, Giunta e consiglieri di maggioranza vi siete resi conto che siete andati a pubblicizzare non una struttura turistica ma case di civile abitazione risultanti accatastate come A3 ? Vi siete resi conto che gli stessi appartamenti sono totalmente abusivi come tra l’altro risulta dalla delibera della Giunta Comunale n. 194 del 23 maggio 1992  che  fra l’altro rigetta il condono  perché la sanatoria invocata risultava rappresentata in modo infedele rispetto alle costruzioni realizzate? Se sono appartamenti A3 di civile abitazione come l’assessore al turismo può parlare di strutture? Vi  rendete conto cosa avete pubblicizzato: case abusive.

10. Si ricorda ancora che dal 1 gennaio 2010 la TARSU non esiste e, quindi, se il comune continua ad applicarla, le prossime eventuale cartelle esattoriali per il prelievo della TARSU se riferite all’anno 2010 potranno essere impugnate davanti la commissione tributaria e non dovranno essere pagate, poiché esternazione della riscossione di una tassa non più dovuta, in quanto non più prevista dalla legge. (si allega relativa documento per farne parte integrante e sostanziali del presente atto deliberativo- Alleg.9).

 

Mi fermo qui con il mio intervento perché ci sarebbero una infinità di argomenti da rappresentare, atteso che di questa disastrosa situazione siete voi che dovete risponderne alla cittadinanza, non certamente io.

                       

                                                                       IL CONSIGLIERE COMUNALE

                                                                              (Antonio PRATICO’)                                                                                           

                                                                                                                                                 

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