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CONSIGLIO COMUNALE DEL 31/03/2011
APPROVAZIONE DELLE ALIQUOTE DEI TRIBUTI E DELLE TARIFFE DEI SERVIZI
PUBBLICI PER L’ANNO 2011
INTERVENTO DEL GRUPPO CONSILIARE “ PRAIA CITTA’
D’EUROPA”
L’ ASSESSORE NON RISPETTA LE REGOLE.
PER UNA PARTE DI CITTADINI OPERANO NORME RIGIDE QUALI LA SOSPENSIONE
DELL’EROGAZIONE DELL’ACQUA POTABILE.
In presenza di un paese
che sta vivendo un momento economico particolarmente difficile, tanto
che circa il 40% delle famiglie sono in difficoltà, l’amministrazione
comunale non mostra alcuna sensibilità verso questa drammatica
situazione.
Anzi, penalizza queste
stesse famiglie, che oggi non si trovano nelle condizioni di far fronte
al pagamento delle somme dovute, e parliamo di circa 850 utenti morosi
emersi dai ruoli, azionando contro le stesse il procedimento del
distacco dell’acqua in seguito ai mancati pagamenti.
Ma il fatto più
increscioso è che l’ufficio con sua discrezionalità e autonoma
valutazione (non si sa bene in base a quali principi legislativi) ha
stabilito un gruppo di utenti morosi che sarebbero in grado di pagare,
anche se risultano disoccupati ma eventualmente possessori di
abitazione. A tanto si aggiunge un folto gruppo di utenti morosi che non
sono possessori di abitazione, e che versano in disoccupazione.
Ma quale legge dello
stato consente tale discrezionalità ? A noi risulta che le norme
prevedano per tutti i morosi assoluta parità di trattamento, atteso che
ai tributi ed ai servizi comunali va fatto fronte e che l’unica
discrezionalità dell’Ente è quella di andare incontro al cittadino
azionando eventuali anche lunghe dilazioni di pagamento.
Per non parlare poi
delle attività commerciali: l’amministrazione probabilmente non si è
resa conto di ciò che ha provocato alle suddette attività con il
distacco dell’acqua. Il distacco dell’acqua, infatti, finisce con il far
perdere il requisito dell’agibilità al locale in cui viene svolta
l’attività commerciale. Infatti l’Ente è obbligato a comunicare alla Asl,
per come ha fatto, quanto avvenuto.
Quest’ultima deve
procedere a sospendere il parere igienico-sanitario, con la conseguenza
che l’attività non può più essere svolta, in quanto lo stesso parere
igienico-sanitario è requisito essenziale per l’ottenimento ed il
mantenimento dell’agibilità.
Il gruppo Praia Città
d’Europa contesta simile iniziativa messa in atto dalla Giunta comunale,
in quanto la stessa ha dimostrato grande insensibilità e incapacità nel
gestire le difficoltà dei cittadini. Ci troviamo di fronte ad una Giunta
comunale che a fronte di tale insensibilità, è invece capace di tutelare
e difendere assessori che non onorano i pagamenti dovuti
al comune di Praia a Mare per acqua, fognatura, tarsu e quant’altro da
oltre un quinquennio.
Questa Giunta per
tutelare alcuni suoi componenti è addirittura stata capace di
rivolgersi, arbitrariamente e violando la legge, al Garante ed alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri per tentare di bloccare il ruolo
del consigliere comunale, ostacolando con ogni forma la visione dei
ruoli dei tributi comunali riferiti ai cittadini morosi.
A fronte di tali
mancati pagamenti, le indennità di carica vengono regolarmente
percepite. Alla luce di questi comportamenti, gli assessori che si
sono posti in tali situazioni non hanno alcun titolo a parlare e
giudicare l’operato degli altri.
Pertanto invitiamo il
sindaco a voler farsi carico della drammaticità del momento in cui
vivono questi 850 utenti che non possono adempiere al pagamento di
quanto dovuto all’ Ente, mettendo in atto azioni diverse per il recupero
del credito esistente, prevedendo dilazioni di pagamento a lungo
respiro.
Rimane ovvio, e sembra
inutile ribadirlo, che è doveroso che l’Ente si muova per riscuotere ciò
che deve essere riscosso, ma allo stesso tempo è doveroso che l’Ente
agisca tenendo conto della grave situazione esistente nel paese, e della
dilagante disoccupazione, evitando così, in questo particolare momento,
inutili azioni di “macelleria” sociale.
I CONSIGLIERI
COMUNALI
“GRUPPO PRAIA CITTA’ D’EUROPA”
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