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Ultimo aggiornamento:

22/11/2011 15.35

 

 

 

       

 

 

SITO MARLANE SOTTOPOSTO A SEQUESTRO GIUDIZIARIO

 

INTERROGAZIONE DA PARTE DEL GRUPPO “PRAIA CITTA’ D’EUROPA”

 

PRESENTATA NELLA SEDUTA CONSILIARE DEL 21/11/2011

 

Al Sindaco del Comune di Praia a Mare

 

Interrogazione a risposta scritta e orale in consiglio comunale e con le modalità previste dal Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale.

Sospensione del bando di gara per la ricerca del “Promotore”, per la costruzione di darsena/porto turistico con annesse attività a terra, cantieristica, rimessaggio, assistenza, amministrativa, ecc.”, con l’emissione di un nuovo bando per la sola realizzazione della darsena/porto turistico con annesse attività a terra, cantieristica, rimessaggio e assistenza e con la esclusione delle opere da destinare alla ricettività alberghiera e per la ristorazione ecc., interessanti i terreni di proprietà della Marzotto S.p.A oggi sottoposti a sequestro giudiziario”.                

 

 

Premesso che:

-  il Comune di Praia a Mare (CS) ha inserito nella Programmazione Triennale delle Opere Pubbliche  2011/2012/2013, approvata con delibera del Consiglio Comunale n. 12 del 31 marzo 2011, ha indetta gara per la ricerca del “Promotore” per i seguenti interventi da realizzarsi con capitali privati e suscettibili di gestione economica:

“Costruzione di darsena/porto turistico con annesse attività a terra, cantieristica, rimessaggio, assistenza, amministrativa, ecc.” e nello specifico gli interventi dovranno prevedere:

1)       Realizzazione di un porto/darsena turistico, di capienza minima di 500 posti barca, di cui massimo 100 posti riservati a natanti di lunghezza superiore a 15 mt., massimo 5 posti riservati a natanti di lunghezza superiore a 25 mt. Dovrà essere prevista una pompa per il rifornimento di carburante, con relativo impianto di trattamento degli olii esausti e delle acque di sentina, che ne consenta lo sversamento in fognatura.

Area attrezzata per la manutenzione dei natanti, con la realizzazione di almeno due serbatoi che garantiscano le riserve di acqua per un giorno o, in alternativa, la realizzazione di un pozzo che prelevi acqua di falda profonda (artesiana) e consenta il soddisfacimento delle esigenze del porto e di tutte le strutture oggetto di investimento. Dovranno essere previste opere destinate alla ricettività alberghiera e per la ristorazione, commerciale di vicinato (con esclusione delle grandi e medie superfici di vendita), espositive e di carattere fieristico, culturali e di ricerca scientifica, in particolare devono essere previste: sala polifunzionale per rappresentazioni teatrali, conferenze, musica con un numero di posti non inferiore a 500, con possibilità di frazionamento per ottenere spazi piccoli, comprensiva anche di servizi generali (camerini, segreteria, guardaroba, ecc.) e servizi igienici. Locali per la ricerca scientifica e la didattica di dimensione non inferiore e mq. 500 oltre i necessari servizi igienici e gli spazi connettivi. Locali con funzione museale  con annessa saletta per conferenze di dimensioni non inferiore a mq. 500 comprensivi di servizi igienici e di spazi connettivi. Inoltre si devono prevedere: eliporto, sportive e per il tempo libero, residenziale per una quantità strettamente necessaria alle maestranze addette alle attività portuali, nonché aree destinate a parcheggi, nella misura prevista dalla legislazione vigente in materia e in aggiunta a quest’ultimi, si dovrà precedere almeno un posto auto per ogni posto barca.

Le opere foranee portuali dovranno essere realizzate in modo da minimizzare l’impatto sulle correnti litoranee e sul conseguente trasporto solido. In particolare dovranno essere adottati tutti gli accorgimenti e verificate le soluzioni di mitigazione e compensazione atte ad evitare il danneggiamento della spiaggia e delle concessioni demaniali in essere. Il porto turistico, inoltre, dovrà essere ecosostenibile nel senso che dovranno essere adottate tutte quelle accortezze tecnologiche tali da minimizzare l’utilizzo di energia ed, eventualmente, puntare alla produzione di nuova energia. La produzione di nuova energia potrà essere perseguita utilizzando mini eolico, fotovoltaico, generatori di energia dal moto ondoso (tipo REWEC) o qualunque altro sistema testato o sperimentale, che non abbia impatti secondari considerevoli.

2)       Il recupero dell’area ex-Marlane si configura con il recupero strutturale e architettonico del capannone e il suo inserimento nel nuovo disegno urbano, lo sviluppo di opere finalizzate alla ricettività alberghiera e per la ristorazione, commerciale di vicinato (con esclusione delle grandi e medie superfici di vendita), espositive e di carattere fieristico, culturali e di ricerca scientifica, eliporto, sportive e per il tempo libero, residenziale per una quantità strettamente necessaria alle maestranze addette alle attività portuali, nonché aree destinate a parcheggi.

3)       La ridefinizione della viabilità interna all’area oggetto di intervento, consentendo un agevole collegamento pedonale, ciclabile e carrabile fra il lungomare di Praia a Mare e il lungomare di Tortora In particolare la viabilità carrabile potrà essere deviata mentre la viabilità ciclabile e pedonale dovrà essere ridefinita in modo che non si discosti eccessivamente da quella attuale e non pregiudichi la sicurezza dei frequentatori della prevista infrastruttura portuale.

4)       Tutte le opere dovranno essere realizzate rispettando le tipicità locali in ordine ai materiali, alle forme e alle dimensioni.

5)       Per l’area interessata dalla condotta sottomarina di scarico dei reflui, nonchè dall’impianto di depurazione comunale, si prescrive una sua trasformazione, aventi caratteristiche sia per dimensioni che per servizi identiche a quelle preesistenti, in modo tale da minimizzarne l’impatto visivo ed olfattivo, significando che per lo stesso deve essere previsto un potenziamento per almeno 20.000 abitanti equivalenti, rispetto alle potenzialità depurative attuali. Quest’ultimo è propedeutico a qualsiasi ipotesi di riutilizzo e/o rifunzionalizzazione dell’intera area. Si precisa che la gestione dell’impianto di depurazione come della condotta sottomarina resterà al Comune di Praia a Mare (CS). 

6)       La qualità ambientale dell’investimento dovrà essere garantita anche da un adeguata raccolta delle acque di pioggia dai piazzali portuali e dalle aree pavimentate della zona retrostante il porto, nell’area ex-Marlane. In particolare si dovranno dimensionare opportunamente gli spechi fognari dedicati alle acque di pioggia e adeguati impianti che trattino il volume di acqua proveniente dai prima 5 mm di pioggia caduti sulle aree considerate, specificando la successiva destinazione dei materiali liquidi e/o solidi che provengono da questi impianti di trattamento delle acque di pioggia. Nell’area d’intervento, inoltre, le fognature delle acque di pioggia dovranno essere dimensionate secondo il principio di invarianza idraulica, mantenendo, quindi, gli attuali coefficienti di deflusso del terreno. L’invarianza idraulica potrà essere ottenuta grazie all’accumulo dei volumi d’acqua in opportune vasche di laminazione e/o in volumi distribuiti.

7)       Parte dell’area privata (ex Marlane)  è oggetto di sequestro dell’Autorità Giudiziaria è dovrà essere cura e onere del “promotore” attivarsi nei confronti della medesima Autorità Giudiziaria, affinchè sia possibile operare in quell’area, alla luce anche dell’Ordinanza Sindacale Contingibile  ed Urgente n. 22957/1/2006 del 15/12/2006 e Ordinanza della Provincia di Cosenza – Settore Ambiente prot. n. 107410 del 20/12/2006, richiedendone il dissequestro e provvedere alle operazioni necessarie di caratterizzazione e bonifica della area stessa. All’interno degli elaborati progettuali, quindi, dovranno essere indicate e quantificate le soluzioni progettuali necessarie alla bonifica del sito (ex Marlane). In nessun modo il materiale proveniente dall’area di bonifica potrà essere utilizzato per il ripascimento della spiaggia.

 Considerato che:

- a) il Presidente della Marzotto SpA in data 4/11/2011 ha inviato nota al Comune di Praia a Mare, con la quale evidenzia che “abbiamo esaminato con grande attenzione ed interesse l’ “Avvio indicativo di project financing” relativo al progetto di costruzione di darsena/porto turistico con annesse attività, in merito al quale desideriamo esprimerVi il nostro vivo apprezzamento e la nostra totale disponibilità al dialogo con Codesta Spettabile  Amministrazione nell’ottica della realizzazione del progetto dalla stessa elaborato”;

- b) in questi giorni, a seguito di provvedimento emesso dalla Magistratura di Paola, è stato disposto il sequestro dello stabilimento industriale Marlane - Marzotto sito in Praia a Mare;

- c) sulla stampa “Il Quotidiano della Calabria” del 18/11/2011 si legge che:”la Procura sostiene che possa sussistere il potere del PM di raccogliere elementi di prova utili ai fini dibattimentali anche successivamente al Decreto che dispone il giudizio. Nel condividere le argomentazioni delle Parti civili, si ritiene che nel prosieguo del processo si possano acquisire ulteriori elementi e questo può essere garantito solo dal vincolo reale sul bene”;

- d) sulla stampa “Il Quotidiano della Calabria” del 20/11/2011 si legge che:” Le parti civili hanno chiesto ed ottenuto il nuovo sequestro probatorio di un’area che da tempo si vorrebbe utilizzare per altre infrastrutture, addirittura e nei terreni incriminati, alberghi e aree di relax”;

- e) sul problema che interessa la ex fabbrica Marlane  in data 19/11/2011 è stata realizzata una trasmissione su RAI 3;

 

TANTO PREMESSO E CONSIDERATO SI INTERROGANO IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE

 

ai sensi e per gli effetti della normativa vigente, dello Statuto e dei Regolamenti comunali di Praia a Mare, per SAPERE:

 

- se esiste progetto, elaborato dall’Amministrazione Comunale, di cui parla il Presidente della Marzotto nella lettera inviata ai componenti del Consiglio comunale del Comune di Praia a Mare, e per il quale ha espresso vivo apprezzamento e totale disponibilità al dialogo;

 

-  se risulta a vero che i terreni di proprietà Marzotto SpA, oggi interessati da sequestro dello stabilimento industriale Marlane, per la realizzazione di quanto previsto nel bando di gara per la ricerca del promotore, verranno acquisiti dal Comune con la procedura espropriativa e se tale procedura è compatibile in presenza di un sequestro in atto;

 

In riferimento a quanto sopra esposto e  al citato sequestro dello stabilimento, quali immediate e urgenti iniziative Sindaco e Giunta Comunale intendono porre in essere per la soluzione dei problemi evidenziati, al fine di garantire la pubblica e privata incolumità in uno con la salute dei cittadini;

 

Per sapere, ancora, se in presenza del provvedimento di sequestro dello stabilimento industriale Marlane - Marzotto sito in Praia a Mare, emesso dalla Magistratura di Paola, il Sindaco e la Giunta comunale, non ritengano opportuno procedere alla sospensione del bando di gara per la ricerca del promotore, fino a quando la Magistratura non si sarà espressa;

 

Si chiede di sapere, inoltre, se il Sindaco e la Giunta Comunale non ritengano opportuno di scindere la gara per la ricerca del promotore, procedendo alla emissione di un nuovo bando di gara che preveda, in questa fase, la sola realizzazione della darsena/porto turistico con annesse attività a terra, cantieristica, rimessaggio, assistenza amministrativa, atteso che la realizzazione della darsena/porto turistico interesserebbe soltanto i terreni demaniali e non inciderebbe sul sito di proprietà della Marzotto S.p.A. già interessato da sequestro cautelativo.

 

Infine, al Sig. Sindaco – Presidente, si rappresenta che la presente interrogazione dovrà essere inserita all’ordine del giorno del Consiglio Comunale, da convocare entro i termini di legge, (30 giorni), recante il seguente oggetto:  “Sospensione del bando di gara per la ricerca del “Promotore”, per la costruzione di darsena/porto turistico con annesse attività a terra, cantieristica, rimessaggio, assistenza, amministrativa, ecc.”, con l’emissione di un nuovo bando per la sola realizzazione della darsena/porto turistico con annesse attività a terra, cantieristica, rimessaggio e assistenza e con la esclusione delle opere da destinare alla ricettività alberghiera e per la ristorazione ecc., interessanti i terreni di proprietà della Marzotto S.p.A oggi sottoposti a sequestro giudiziario”.                

 

La presente interrogazione viene rimessa anche al Responsabile dei Lavori Pubblici perché sulla stessa possa determinarsi in merito.

 

Praia a Mare lì 21/11/2011

                                                                                        Il Consigliere Comunale

                                                                                   (Gruppo Praia Città d’Europa)

                                                                                           Antonio PRATICO’

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                               

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