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SITO MARLANE SOTTOPOSTO A SEQUESTRO
GIUDIZIARIO
INTERROGAZIONE DA PARTE DEL GRUPPO
“PRAIA CITTA’ D’EUROPA”
PRESENTATA NELLA SEDUTA CONSILIARE DEL 21/11/2011
Al Sindaco del Comune di Praia a Mare
Interrogazione a risposta scritta e orale in consiglio comunale e
con le modalità previste dal Regolamento per il funzionamento del
Consiglio Comunale.
“Sospensione del bando di gara per la ricerca del “Promotore”, per la
costruzione di darsena/porto turistico con annesse attività a terra,
cantieristica, rimessaggio, assistenza, amministrativa, ecc.”, con
l’emissione di un nuovo bando per la sola realizzazione della
darsena/porto turistico con annesse attività a terra, cantieristica,
rimessaggio e assistenza e con la esclusione delle opere da destinare
alla ricettività alberghiera e per la ristorazione ecc., interessanti i
terreni di proprietà della Marzotto S.p.A oggi sottoposti a sequestro
giudiziario”.
Premesso che:
-
il Comune di Praia a Mare (CS) ha inserito nella Programmazione
Triennale delle Opere Pubbliche 2011/2012/2013, approvata con delibera
del Consiglio Comunale n. 12 del 31 marzo 2011, ha indetta gara per la
ricerca del “Promotore” per i seguenti interventi da realizzarsi con
capitali privati e suscettibili di gestione economica:
“Costruzione di darsena/porto turistico con annesse attività a terra,
cantieristica, rimessaggio, assistenza, amministrativa, ecc.” e
nello specifico gli interventi dovranno prevedere:
1)
Realizzazione di un porto/darsena turistico, di
capienza minima di 500 posti barca, di cui massimo 100 posti riservati a
natanti di lunghezza superiore a 15 mt., massimo 5 posti riservati a
natanti di lunghezza superiore a 25 mt. Dovrà essere prevista una pompa
per il rifornimento di carburante, con relativo impianto di trattamento
degli olii esausti e delle acque di sentina, che ne consenta lo
sversamento in fognatura.
Area attrezzata
per la manutenzione dei natanti, con la realizzazione di almeno due
serbatoi che garantiscano le riserve di acqua per un giorno o, in
alternativa, la realizzazione di un pozzo che prelevi acqua di falda
profonda (artesiana) e consenta il soddisfacimento delle esigenze del
porto e di tutte le strutture oggetto di investimento. Dovranno
essere previste opere destinate alla ricettività alberghiera e per la
ristorazione, commerciale di vicinato (con esclusione delle grandi e
medie superfici di vendita), espositive e di carattere fieristico,
culturali e di ricerca scientifica, in particolare devono essere
previste: sala polifunzionale per rappresentazioni teatrali, conferenze,
musica con un numero di posti non inferiore a 500, con possibilità di
frazionamento per ottenere spazi piccoli, comprensiva anche di servizi
generali (camerini, segreteria, guardaroba, ecc.) e servizi igienici.
Locali per la ricerca scientifica e la didattica di dimensione non
inferiore e mq. 500 oltre i necessari servizi igienici e gli spazi
connettivi. Locali con funzione museale con annessa saletta per
conferenze di dimensioni non inferiore a mq. 500 comprensivi di servizi
igienici e di spazi connettivi. Inoltre si devono prevedere: eliporto,
sportive e per il tempo libero, residenziale per una quantità
strettamente necessaria alle maestranze addette alle attività portuali,
nonché aree destinate a parcheggi, nella misura prevista dalla
legislazione vigente in materia e in aggiunta a quest’ultimi, si dovrà
precedere almeno un posto auto per ogni posto barca.
Le opere foranee portuali dovranno
essere realizzate in modo da minimizzare l’impatto sulle correnti
litoranee e sul conseguente trasporto solido. In particolare dovranno
essere adottati tutti gli accorgimenti e verificate le soluzioni di
mitigazione e compensazione atte ad evitare il danneggiamento della
spiaggia e delle concessioni demaniali in essere. Il porto turistico,
inoltre, dovrà essere ecosostenibile nel senso che dovranno essere
adottate tutte quelle accortezze tecnologiche tali da minimizzare
l’utilizzo di energia ed, eventualmente, puntare alla produzione di
nuova energia. La produzione di nuova energia potrà essere perseguita
utilizzando mini eolico, fotovoltaico, generatori di energia dal moto
ondoso (tipo REWEC) o qualunque altro sistema testato o sperimentale,
che non abbia impatti secondari considerevoli.
2)
Il recupero dell’area ex-Marlane si configura con il
recupero strutturale e architettonico del capannone e il suo inserimento
nel nuovo disegno urbano, lo sviluppo di opere finalizzate alla
ricettività alberghiera e per la ristorazione, commerciale di vicinato
(con esclusione delle grandi e medie superfici di vendita),
espositive e di carattere fieristico, culturali e di ricerca
scientifica, eliporto, sportive e per il tempo libero, residenziale per
una quantità strettamente necessaria alle maestranze addette alle
attività portuali, nonché aree destinate a parcheggi.
3)
La ridefinizione della viabilità interna all’area
oggetto di intervento, consentendo un agevole collegamento pedonale,
ciclabile e carrabile fra il lungomare di Praia a Mare e il lungomare di
Tortora In particolare la viabilità carrabile potrà essere deviata
mentre la viabilità ciclabile e pedonale dovrà essere ridefinita in modo
che non si discosti eccessivamente da quella attuale e non pregiudichi
la sicurezza dei frequentatori della prevista infrastruttura portuale.
4)
Tutte le opere dovranno essere realizzate rispettando
le tipicità locali in ordine ai materiali, alle forme e alle dimensioni.
5)
Per l’area interessata dalla condotta sottomarina di
scarico dei reflui, nonchè dall’impianto di depurazione comunale, si
prescrive una sua trasformazione, aventi caratteristiche sia per
dimensioni che per servizi identiche a quelle preesistenti, in modo tale
da minimizzarne l’impatto visivo ed olfattivo, significando che per lo
stesso deve essere previsto un potenziamento per almeno 20.000 abitanti
equivalenti, rispetto alle potenzialità depurative attuali.
Quest’ultimo è propedeutico a qualsiasi ipotesi di riutilizzo e/o
rifunzionalizzazione dell’intera area. Si precisa che la gestione
dell’impianto di depurazione come della condotta sottomarina resterà al
Comune di Praia a Mare (CS).
6)
La qualità ambientale dell’investimento dovrà essere
garantita anche da un adeguata raccolta delle acque di pioggia dai
piazzali portuali e dalle aree pavimentate della zona retrostante il
porto, nell’area ex-Marlane. In particolare si dovranno dimensionare
opportunamente gli spechi fognari dedicati alle acque di pioggia e
adeguati impianti che trattino il volume di acqua proveniente dai prima
5 mm di pioggia caduti sulle aree considerate, specificando la
successiva destinazione dei materiali liquidi e/o solidi che provengono
da questi impianti di trattamento delle acque di pioggia. Nell’area
d’intervento, inoltre, le fognature delle acque di pioggia dovranno
essere dimensionate secondo il principio di invarianza idraulica,
mantenendo, quindi, gli attuali coefficienti di deflusso del terreno.
L’invarianza idraulica potrà essere ottenuta grazie all’accumulo dei
volumi d’acqua in opportune vasche di laminazione e/o in volumi
distribuiti.
7)
Parte dell’area privata (ex Marlane) è oggetto di
sequestro dell’Autorità Giudiziaria è dovrà essere cura e onere del
“promotore” attivarsi nei confronti della medesima Autorità Giudiziaria,
affinchè sia possibile operare in quell’area, alla luce anche
dell’Ordinanza Sindacale Contingibile ed Urgente n. 22957/1/2006 del
15/12/2006 e Ordinanza della Provincia di Cosenza – Settore Ambiente
prot. n. 107410 del 20/12/2006, richiedendone il dissequestro e
provvedere alle operazioni necessarie di caratterizzazione e bonifica
della area stessa. All’interno degli elaborati progettuali, quindi,
dovranno essere indicate e quantificate le soluzioni progettuali
necessarie alla bonifica del sito (ex Marlane). In nessun modo il
materiale proveniente dall’area di bonifica potrà essere utilizzato per
il ripascimento della spiaggia.
Considerato che:
- a) il Presidente della
Marzotto SpA in data 4/11/2011 ha inviato nota al Comune di Praia a
Mare, con la quale evidenzia che “abbiamo esaminato con grande
attenzione ed interesse l’ “Avvio indicativo di project financing”
relativo al progetto di costruzione di darsena/porto turistico con
annesse attività, in merito al quale desideriamo esprimerVi il nostro
vivo apprezzamento e la nostra totale disponibilità al dialogo con
Codesta Spettabile Amministrazione nell’ottica della realizzazione del
progetto dalla stessa elaborato”;
- b) in questi giorni, a
seguito di provvedimento emesso dalla Magistratura di Paola, è stato
disposto il sequestro dello stabilimento industriale Marlane - Marzotto
sito in Praia a Mare;
- c) sulla stampa “Il
Quotidiano della Calabria” del 18/11/2011 si legge che:”la Procura
sostiene che possa sussistere il potere del PM di raccogliere elementi
di prova utili ai fini dibattimentali anche successivamente al Decreto
che dispone il giudizio. Nel condividere le argomentazioni delle Parti
civili, si ritiene che nel prosieguo del processo si possano acquisire
ulteriori elementi e questo può essere garantito solo dal vincolo reale
sul bene”;
- d) sulla stampa “Il
Quotidiano della Calabria” del 20/11/2011 si legge che:” Le parti civili
hanno chiesto ed ottenuto il nuovo sequestro probatorio di un’area che
da tempo si vorrebbe utilizzare per altre infrastrutture, addirittura e
nei terreni incriminati, alberghi e aree di relax”;
- e) sul problema che
interessa la ex fabbrica Marlane in data 19/11/2011 è stata realizzata
una trasmissione su RAI 3;
TANTO PREMESSO E CONSIDERATO SI
INTERROGANO IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE
ai
sensi e per gli effetti della normativa vigente, dello Statuto e dei
Regolamenti comunali di Praia a Mare, per SAPERE:
-
se esiste progetto, elaborato dall’Amministrazione Comunale, di cui
parla il Presidente della Marzotto nella lettera inviata ai componenti
del Consiglio comunale del Comune di Praia a Mare, e per il quale ha
espresso vivo apprezzamento e totale disponibilità al dialogo;
-
se risulta a vero che i terreni di proprietà Marzotto SpA, oggi
interessati da sequestro dello stabilimento industriale Marlane, per la
realizzazione di quanto previsto nel bando di gara per la ricerca del
promotore, verranno acquisiti dal Comune con la procedura espropriativa
e se tale procedura è compatibile in presenza di un sequestro in atto;
In
riferimento a quanto sopra esposto e al citato sequestro dello
stabilimento, quali immediate e urgenti iniziative Sindaco e Giunta
Comunale intendono porre in essere per la soluzione dei problemi
evidenziati, al fine di garantire la pubblica e privata incolumità in
uno con la salute dei cittadini;
Per sapere, ancora, se in presenza del provvedimento di sequestro dello
stabilimento industriale Marlane - Marzotto sito in Praia a Mare, emesso
dalla Magistratura di Paola, il Sindaco e la Giunta comunale, non
ritengano opportuno procedere alla sospensione del bando di gara per la
ricerca del promotore, fino a quando la Magistratura non si sarà
espressa;
Si
chiede di sapere, inoltre, se il Sindaco e la Giunta Comunale non
ritengano opportuno di scindere la gara per la ricerca del promotore,
procedendo alla emissione di un nuovo bando di gara che preveda, in
questa fase, la sola realizzazione della darsena/porto turistico con
annesse attività a terra, cantieristica, rimessaggio, assistenza
amministrativa, atteso che la realizzazione della darsena/porto
turistico interesserebbe soltanto i terreni demaniali e non inciderebbe
sul sito di proprietà della Marzotto S.p.A. già interessato da sequestro
cautelativo.
Infine, al Sig. Sindaco – Presidente, si rappresenta che la presente
interrogazione dovrà essere inserita all’ordine del giorno del Consiglio
Comunale, da convocare entro i termini di legge, (30 giorni), recante il
seguente oggetto: “Sospensione del bando di gara per la ricerca del
“Promotore”, per la costruzione di darsena/porto turistico con annesse
attività a terra, cantieristica, rimessaggio, assistenza,
amministrativa, ecc.”, con l’emissione di un nuovo bando per la sola
realizzazione della darsena/porto turistico con annesse attività a
terra, cantieristica, rimessaggio e assistenza e con la esclusione delle
opere da destinare alla ricettività alberghiera e per la ristorazione
ecc., interessanti i terreni di proprietà della Marzotto S.p.A oggi
sottoposti a sequestro giudiziario”.
La presente interrogazione viene rimessa anche al Responsabile dei
Lavori Pubblici perché sulla stessa possa determinarsi in merito.
Praia a Mare lì 21/11/2011
Il Consigliere Comunale
(Gruppo Praia Città d’Europa)
Antonio PRATICO’
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