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Ultimo aggiornamento:

01/10/2011 14.36

 

 

 

       

DOVE’ FINITA LA TANTA DECANTATA TRASPARENZA PROMESSA DALL’AMMINISTRAZIONE LOMONACO?

 

CHE FINE HA FATTO IL BILANCIO DELL’ENTE?

 

CHE FINE FARANNO QUELLE SOMME FALSE RISULTANTE DAI RESIDUI ATTIVI INESISTENTI ED IMMAGINARI ?

 

LA RISPOSTA AI CITTADINI

 

La farsa politica messa in atto venerdì 23/09/2011 in seno al Consiglio comunale da parte di tutti i Consiglieri di maggioranza è giunta al capolinea. Ora siamo arrivati al momento della verità. Consiglieri di maggioranza siete chiamati a deliberare l’eliminazione di tutte quelle entrate false e fittizie poste nel bilancio di previsione 2011.

La figuraccia politica, commessa con l’abbandono della seduta consiliare, non ha precedenti in nessun comune d’Italia, e questo solo perché volevamo mettere in luce la gravità della situazione prodotta da quei dati falsi ed immaginari, che Voi stessi oggi Vi accingete finalmente ad eliminare (anche se non tutti), solo relativamente al bilancio 2011.

Consiglieri di maggioranza, avete commesso un’azione politica irresponsabile e gravissima, mostrando di aver paura di affrontare la verità su dati inesistenti da Voi stessi a suo tempo approvati.

In presenza di tanto, il mio rammarico nei confronti del Sindaco, della Giunta comunale, di Voi Consiglieri di maggioranza, risulta ancor più determinato e accentuato. Invece di meditare ed andare alla ricerca del modo di correggere gli errori gravissimi portati continuamente da noi alla vostra attenzione e dei cittadini tutti, non trovando nessuna giustificazione, avete fatto ricorso all’abbandono della seduta Consiliare, esponendoVi ad una gravissima figuraccia politica.

 

Ora siete corsi alla eliminazione di tutte quelle poste  false inserite nel bilancio 2011. Dati che adesso finalmente anche per Voi sono divenuti irreali, immaginari, inesistenti, falsi, infondati, nulli,  dopo aver perseverato nell’errore per tre anni.

Peraltro, Sindaco, avendo proceduto ad eliminare totalmente le previsioni di entrata di cui ai codici risorse 3.01.0108 e 1.03.0018, che fine hanno fatto quelle riscossioni che artatamente ed erroneamente sono state riportate in quegli stessi codici risorse nell’anno 2011 ?

 

Ora mi chiedo, Sindaco, come abbia potuto Lei usare, nei miei confronti, la terminologia presente nel Suo documento, rimesso ai Cittadini in data 29/07/2011 a Sua firma, nel quale afferma:”COME DICE L’ORACOLO PRAIESE, INCARNAZIONE VIVENTE DELLA VERITA’ ASSOLUTA, LINGUAGGIO INGANNEVOLE E AGGRESSIVO, METODI E SISTEMI CHE APPARTENGONO AL PASSATO”.

 

Sindaco: dica oggi chi è l’oracolo praiese, io o Lei?

 

Sindaco: dica oggi chi è l’incarnazione vivente della verità assoluta o l’incarnazione vivente delle bugie, io o Lei?

 

Sindaco: dica oggi chi usa il linguaggio ingannevole, io o Lei?

 

Sindaco: dica oggi chi si avvale di metodi e sistemi che appartengono al passato io o Lei? atteso che nel passato nei bilanci del Comune di Praia a Mare mai sono state poste entrate false e immaginarie, per come è avvenuto in questi ultimi tre anni di Sua gestione amministrativa.

 

Sindaco, non potrà mai contraddirmi, atteso che Lei nella Sua lettera rimessa ai Cittadini in data 27/giugno/2011 ha reso noto agli stessi il documento che riporta fedelmente i dati falsi che risultano per l’errore commesso da parte dell’ Ufficio Tributi nel riportare la somma di € 1.100.000,00 e che nel documento successivo è stata riportata con la cifra esatta che risulta essere inconfutabilmente di € 128.258,21, e che in presenza di tale macroscopico errore l’Ufficio Finanziario ha inserito queste somme, inesistenti e prive di verità, nel bilancio dell’anno 2009, dell’anno 2010 e in quello dell’anno 2011.

 

Avete costruito i Bilanci 2009, 2010, 2011 sul nulla e con somme false, atteso che nessun Cittadino deve al Comune un centesimo di euro di quegli importi inseriti nei bilanci.

Quei dati irreali, immaginari, inesistenti, falsi, infondati e nulli, sono stati inseriti solo ed esclusivamente per pareggiare falsamente il Bilancio e contestualmente avete adoperato quei dati inventati falsamente per poter dimostrare al Ministero il rispetto del Patto di stabilità. Ora la verità è venuta fuori.

In presenza di tali scellerati ed irresponsabili comportamenti politici, ci aspettiamo che le Autorità competenti (Prefetto, Corte dei Conti e Ministeri interessati) si adoperino al fine di riportare la legalità contabile all’interno dell’Ente.

Ora tutti i Consiglieri di maggioranza che venerdì scorso hanno abbandonato la seduta, oggi devono sentire il dovere di allontanarsi dall’aula Consiliare, ma per non ritornarci mai più. Le loro incapacità non possono più penalizzare i cittadini di Praia a Mare.

 

Al Sindaco, che finalmente ha capito che necessitava procedere alla eliminazione di quei dati allocati irresponsabilmente nel Bilancio di previsione anno 2011, chiedo se se la sente ancora di ripetere quanto a suo tempo affermato: “ Le risposte sono state formulate sulla base di dati certi, desunti dagli atti ufficiali dell’Ente, così come risulta dall’allegata nota del Segretario Comunale e dalla precedente risposta, da voi non ritenuta esauriente, che, per conoscenza, viene inviata alla Prefettura ed alla Corte dei Conti”.

 

Oggi  che finalmente procedete alla eliminazione di quei dati falsi, cosa dirà alla Prefettura, alla Corte dei Conti ed ai Ministeri interessati, per giustificare l’inserimento nei bilanci 2009, 2010 e 2011 di quelle poste false e immaginarie?

Cosa dirà ai cittadini a giustificazione del comportamento Suo, della Giunta ed in particolare dei Consiglieri comunali che con il loro abbandono hanno dimostrato paura di affrontare la verità?

Oggi Sindaco è stato costretto ad eliminare oltre 1.000.000 di euro di entrate fittizie del 2011, facendo finta di non sapere che rimangono oltre 1.250.000 euro da eliminare dai residui per le stesse motivazioni per le quali avete proceduto ad eliminare dal Bilancio 2011 sia quelle poste false di parte entrate che quelle di parte spesa, oltre a dover sopperire ad un ammanco di cassa di circa 950.000 euro perché utilizzati per altri scopi. Residui che sono irreali, immaginari, inesistenti, falsi, infondati, nulli e che hanno prodotto un avanzo di amministrazione anch’esso falso, e che pure intendete utilizzare per riconoscere debiti fuori bilancio !!! In aggiunta a quanto innanzi, vi è anche la somma di euro 1.800.000 di debito per anticipazione di cassa, che porta il deficit totale per l’Ente a 4.000.000 di euro.

 

Per quanto riguarda il Revisore dei Conti, voglio ricordare al Sindaco le dichiarazioni rese nell’atto deliberativo del Consiglio Comunale n. 17 del 29/04/2011 che così recitano:

“…Viene raccomandato ai Responsabili dei Servizi di tenere sotto controllo la dinamica evolutiva dei Residui Attivi e Passivi, procedendo all’eventuale loro riaccertamento, sia in relazione al permanere delle ragioni di credito e debito, sia in relazione alla concreta esigibilità delle partite attive”.

“In conclusione, nel prendere atto del parere favorevole espresso dal Revisore dei Conti sul rendiconto dell’esercizio finanziario 2010, perche, così come proposto, è risultato rispondente alle risultanze della gestione, e, ancora, nel dare assicurazione all’organismo di revisione del recepimento delle indicazioni e raccomandazioni contenute nella sua relazione (che costituisce parte integrante degli atti da approvare)”:

·        In particolare, la raccomandazione di non utilizzare, a titolo cautelativo, nel corso dell’esercizio 2011 la massima parte dell’avanzo di amministrazione disponibile, senza prima: verificare la reale possibilità di riscossione delle entrate iscritte tra i residui attivi, ed effettuare una ricognizione sullo stato del contenzioso esistente e potenziale.

 

·        La raccomandazione di “tenere costantemente sotto controllo la dinamica evolutiva dei residui attivi e passivi, atteso il significativo volume dei medesimi, sia in relazione al permanere delle regioni di credito e di debito, sia in relazione alla concreta esigibilità delle partite attive”.

 

·        La necessità di migliorare, laddove possibili, le procedure di riscossione dei crediti vantati dall’Ente e anche di porre la massima attenzione nel rispetto delle norme di contabilità pubblica”.

 

Stante alle dichiarazioni del Revisore dei Conti, che raccomandava di non utilizzare l’avanzo di amministrazione, senza prima verificare la reale possibilità di riscossione delle entrate iscritte tra i residui attivi, ed effettuare una ricognizione sullo stato del contenzioso esistente e potenziale, come può oggi l’Amministrazione comunale porre all’ordine del giorno della seduta odierna “il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio” per la somma di Euro 635.525,48, se si è in presenza di un avanzo di amministrazione costruito su dati falsi, atteso che le seguenti poste riferite ai residui attivi del conto di bilancio anno 2010 risultano tutte false, immaginarie, infondate e nulle:

 

ICI   codice risorsa 1.01.0021 per euro 157.076,37

INTERESSI ATTIVI  codice risorsa 3.03.0010 per euro 193.042,84

ACQUEDOTTO ECCED.  codice risorsa 3.01.0108 per euro 491.505,92

FOGNATURA ECCED.     codice risorsa 1.03.0018 per euro 397.737,49

per un totale di euro 1.239.362,62.

 

Le suddette poste sono false, immaginarie, infondate e nulle alla pari di quelle che da qui a poco vi accingerete ad eliminare dal bilancio di previsione anno 2011, con gli stessi codici risorse sopra riportati.

Ed essendo nulli, quale verifica poteva essere effettuata, come raccomandato dal revisore dei conti, se non quella di procedere immediatamente alla completa eliminazione delle suddette somme false ?

Ed in presenza di tanto, come potevate mettere in atto la raccomandazione di tenere costantemente sotto controllo la dinamica evolutiva dei residui attivi e passivi, se questi per come più volte affermato, sono somme false ?

Ed in presenza di tale situazione, come ha potuto il Revisore dei Conti esprimere parere favorevole al riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ?

 

Ecco perché si rende necessaria ed urgente una verifica amministrativo-contabile da parte degli Ispettori della Ragioneria Generale dello Stato, e per essi, della Corte dei Conti, anche perché Sindaco, Giunta Comunale, Consiglieri di maggioranza, Segretaria comunale, Responsabile dell’Ufficio Finanziario e Revisore dei Conti si accingono a porre in essere il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio utilizzando un avanzo di amministrazione prodotto, sulla carta, da falsi residui attivi provenienti dai bilanci 2009 e 2010.

 

A tanto si aggiungono le seguenti somme:

 

-euro 65.000,00 anticipate dalla Regione Calabria per la realizzazione della strada in loc. Foresta-viale Europa/Saracinello

 

-euro 65.000,00 anticipate dalla Regione Calabria per la realizzazione del laboratorio musicale ed informatico

 

-euro 200.000,00 per il pagamento dell’acqua alla Regione Calabria come da convenzione sottoscritta

 

-euro 600.000,00 erogati dalla Regione Calabria per assistenza agli anziani ed ai diversamente abili per i quindici comuni del distretto ASP

 

Per un totale di euro 930.000,00: dette somme sono state già utilizzate dal Comune per finalità diverse, e non sono più disponibili nella liquidità dell’Ente.

Pertanto il totale dei residui attivi falsamente riportati sommano a euro 1.239.362,62, le somme già utilizzate come cassa per altri scopi sommano a euro 930.000,00, provocando così un “buco” di euro 2.169.362,62.

A tale buco, si aggiunge l’ulteriore somma per anticipazione di cassa utilizzata, pari a euro 1.800.000,00, ottenendo così un ammanco finanziario totale di euro 4.000.000 di euro circa.

 

Ora, considerato che l’avanzo di amministrazione dell’anno 2010, realizzato con poste fittizie inserite nei bilanci 2009 e 2010, non esiste nella realtà, mentre permane sulla carta per euro 1.722.699,11, e le somme già mancanti dalla cassa dell’Ente, per la falsità dei residui e perché già utilizzate ammontano a complessivi euro 2.169.362,62, come può oggi il Consiglio comunale deliberare di riconoscere la legittimità di quei debiti fuori bilancio per complessivi euro 635.525,48, e far fronte al pagamento degli stessi, ATTESO CHE quell’avanzo di amministrazione deriva, come già più volte ripetute, da somme non veritiere e inserite falsamente ?

 

E a proposito di tali debiti, Sindaco, nella Sua lettera ai cittadini Lei parlava di circa 900.000 euro di onorari da pagare, oggi ne indica 635.525,48: queste somme variano da un giorno all’altro ? O all’epoca ha pensato di maggiorare la cifra per allarmare ancor più la popolazione ? Non su quelle cose si allarmano i cittadini, ma sulle gravi conseguenze determinate dal modo di costruire i bilanci seguito dalla Sua Amministrazione. E sempre su questi debiti che oggi volete riconoscere, ribadiamo che secondo noi non sono debiti ai quali deve far fronte l’Ente, bensì tutti i soggetti interessati all’acquisto dei suoli ex demanio (legge 113/83), i soli interessati ai procedimenti giudiziari in oggetto.

 

Inoltre si rappresenta che il Responsabile dell’Ufficio Finanziario, con riferimento alla richiesta di attestato del 10/06/2011 prot. n. 10311 e prot. n.10314 del Consigliere Comunale Antonio Praticò, in data 15/06/2011 con nota prot. n. 10311/1 e nota prot. 10312/1 ha attestato che:

1)- ” La previsione di entrata di €uro 350.000,00 riportata alla risorsa n. 1.03.0018 riferita a “Canoni fognatura e depurazione – Eccedenza – Accertamenti anni pregressi”  inserita nei bilanci di previsione 2009 e 2010 e riportata anche nei conti consuntivi degli anni 2009 e 2010 non è suffragata, preventivamente, da alcun attestato dell’Ufficio tributi e non discende da alcun ruolo”, come pure :” La previsione di entrata di Euro 350.000,00 riportata alla risorsa n. 1.03.0018 riferita a “Canoni fognatura e depurazione – Eccedenza – Accertamenti anni pregressi”  inserita nel bilancio di previsione 2011 non è suffragata, preventivamente, da alcun attestato dell’Ufficio tributi e non discendo da alcun ruolo”.

 

2)- Con successiva nota n. 10313/1 e nota 10314/1 emesse in data 15/06/2011 ha attestato che:” La previsione di entrata di €uro 350.000,00 riportata alla risorsa n. 3.01.0108 riferita a “Acquedotto comunale – Eccedenza – Accertamenti anni pregressi”  inserita nei bilanci di previsione 2009 e 2010 e riportata anche nei conti consuntivi degli anni 2009 e 2010 non è suffragata, preventivamente, da alcun attestato dell’Ufficio tributi e non discende da alcun ruolo”.

Come pure:” La previsione di entrata di Euro 350.000,00 riportata alla risorsa n. 3.01.0108 riferita a “Acquedotto comunale – Eccedenza – Accertamenti anni pregressi”  inserita nel bilancio di previsione 2011 non è suffragata, preventivamente, da alcun attestato dell’Ufficio tributi e non discende da alcun ruolo”.

 

3)- Ancora, il Responsabile dell’Ufficio Finanziario, con riferimento alla richiesta di attestato del 10/06/2011 prot. n. 10315 del Consigliere Comunale Antonio Praticò, in data 15/06/2011 con nota prot. n. 10315/1 ha attestato che:

“La previsione di entrata di Euro 200.000,00 riportata alla risorsa n. 3.03.0010 (Erroneamente nell’attestato riportata come risorsa 3.01.01089) riferita a “Interessi sulle giacenze di cassa” inserita nel bilancio di previsione 2009 e 2010 “La previsione di entrata di Euro 200.000,00 riportata alla risorsa n. 3.03.0010 riferita a “Interessi sulle giacenze di cassa” inserita nel bilancio di previsione 2009 e 2010 e riportata come residui attivi nei conti di bilanci 2009 e 2010 non è suffragata, preventivamente, da alcuna documentazione giustificativa”, come pure “La previsione di entrata di Euro 200.000,00 riportata alla risorsa n. 3.03.0010 riferita a “Interessi sulle giacenze di cassa” inserita nel bilancio di previsione 2011 non è suffragata, preventivamente, da alcuna documentazione giustificativa”.

 

4)- Ancora, il Responsabile dell’Ufficio Finanziario, con riferimento alla richiesta di attestato del 10/06/2011 prot. n. 10316 del Consigliere Comunale Antonio Praticò, in data 15/06/2011 con nota prot. n. 10316/1 ha attestato che:

“La previsione di entrata di Euro 150.000,00 riportata alla risorsa n. 1.01.0021 riferita a “Recupero I.C.I. da accertamenti relativi ad anni precedenti” inserita nel bilancio di previsione 2009 e 2010 “La previsione di entrata di Euro 150.000,00 riportata alla risorsa n. 1.01.0021 riferita a “Recupero I.C.I. da accertamenti relativi ad anni precedenti ” inserita nel bilancio di previsione 2009 e 2010 e riportata come residui attivi nei conti di bilanci 2009 e 2010 non è suffragata, preventivamente, da alcuna documentazione giustificativa”, come pure “La previsione di entrata di Euro 150.000,00 riportata alla risorsa n. 1.01.0021 riferita a “Recupero I.C.I. da accertamenti relativi ad anni precedenti” inserita nel bilancio di previsione 2011 non è suffragata, preventivamente, da alcuna documentazione giustificativa”.

 

5)- Ancora, il Responsabile dell’Ufficio Finanziario, con riferimento alla richiesta di attestato del 10/06/2011 prot. n. 10316 del Consigliere Comunale Antonio Praticò, in data 15/06/2011 con nota prot. n. 10318/1 ha attestato che:

“La previsione di entrata di Euro 150.000,00 riportata alla risorsa n. 1.02.0041 riferita a “Recupero tassa R.S.U. da accertamenti relativi ad anni precedenti” inserita nel bilancio di previsione 2009 e 2010 “La previsione di entrata di Euro 150.000,00 riportata alla risorsa n. 1.02.0041 riferita a “Recupero tassa R.S.U. da accertamenti relativi ad anni precedenti” inserita nel bilancio di previsione 2009 e 2010 e riportata come residui attivi nei conti di bilanci 2009 e 2010 non è suffragata, preventivamente, da alcuna documentazione giustificativa”, come pure “La previsione di entrata di Euro 150.000,00 riportata alla risorsa n. 1.02.0041 riferita a “Recupero tassa R.S.U. da accertamenti relativi ad anni precedenti” inserita nel bilancio di previsione 2011 non è suffragata, preventivamente, da alcuna documentazione giustificativa”.

 

Con successivo atto a firma del Responsabile dell’Ufficio Finanziario, rimessomi dalla Segretaria dell’Ente, il ridetto Funzionario attesta il contrario di quanto già attestato con i documenti datati 15/06/2011:

a)- nota prot. n. 10311/1 e nota prot. 10312/1 riferiti a “Canoni fognatura e depurazione – Eccedenza – Accertamenti anni pregressi”; 

 

b)- nota n. 10313/1 e nota 10314/1 emesse in data 15/06/2011 riferiti a “Acquedotto comunale – Eccedenza – Accertamenti anni pregressi”; 

 

c)- prot. n. 10315 riferita a a “Interessi sulle giacenze di cassa”;

 

d)- prot. n. 10316 riferita a “Recupero I.C.I. da accertamenti relativi ad anni precedenti”;

 

e)- nota prot. n. 10318/1 riferita a “Recupero tassa R.S.U. da accertamenti relativi ad anni precedenti”;

 

In Presenza delle continue contraddizioni del Sindaco, della Giunta Comunale, della Segretaria dell’Ente, del Responsabile dell’Ufficio Finanziario e del Revisore dei Conti, per cercare di difendere quanto di falso è stato riportato nei Bilanci 2009, 2010 e 2011 e nei conti di bilancio anno 2009 e 2010 la Segretaria arriva ad affermare quanto riportato nella sua nota prot. 12957/1 del 9/08/2011, tentando di far passare le mie giuste osservazioni , come “Lamentele del Consigliere di Minoranza Praticò Antonio”.

Ecco perché i bilanci dell’Ente degli anni 2009, 2010 e 2011 e i conti consuntivi dell’anno 2009 e 2010, necessitano di essere sottoposti a verifica amministrativa contabile da parte degli Ispettori della Ragioneria Generale dello Stato, e per essi, della Corte dei Conti, per far si che venga ad essere ristabilita e ripristinata la legalità contabile dell’Ente.

 

La Segretaria comunale  poi ha avuto l’ardire di affermare che le mie osservazioni sui dati falsi del bilancio di previsione 2011 erano solo “lamentele del Consigliere di minoranza Praticò Antonio”, addirittura affermando ancora che “…le reiterate richieste e risposte sugli stessi argomenti, non riuscendo a soddisfare le aspettative del consigliere, finiscono solo per appesantire il lavoro degli uffici interessati”.

Egregia Segretaria, Lei deve svolgere il proprio dovere con comportamenti consoni e uguali per tutti i Consiglieri comunali, senza distinzione per alcuno, e non può, per come ha tentato di fare, difendere bilanci falsi perché elaborati con poste false e immaginarie.

Lei con un simile atteggiamento non è garante della veridicità degli atti che vengono posti in essere. Tanto è vero che mentre prima non sapeva cosa dire su quei dati falsi, adesso mi auguro che avrà capito il contenuto delle mie reiterate richieste di chiarimento e rettifica di tutti quei falsi dati.

Dati che adesso finalmente anche per Lei sono divenuti irreali, immaginari, inesistenti, falsi, infondati e nulli,  dopo aver perseverato nell’errore per tre anni. Abbia ora la sensibilità di chiedermi scusa, atteso che Lei ha tentato di screditarmi nella mia qualità di Consigliere comunale, con quelle Sue irresponsabili affermazioni, ironiche, maliziose e prive di fondamento e, nella considerazione che il Suo compito era solo ed esclusivamente di capire quelle gravi situazioni ed eliminarle.

E’ da rilevare infine che, nonostante l’eliminazione odierna di ben 1.030.000 euro di entrate false previste inizialmente, le stesse somme, maldestramente, non risultano eliminate dai corrispondenti codici risorse presenti nel bilancio pluriennale 2011-2012-2013, con riferimento all’anno 2011 e agli anni 2012 e 2013, che rimangono con gli stessi importi falsi e nulli, come se fossero somme diverse da quelle che oggi vi accingete ad eliminare dal bilancio di previsione 2011.

Il decreto “federalista” su premi e sanzioni agli enti locali pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” punta tutto sui controlli e offre alla Corte dei Conti un ruolo di regista nella distribuzione di penalità a chi amministra male. Il problema, però, è quando i controlli non scattano, o vengono sviati da numeri che alla prova dei fatti si rilevano lontani dalla realtà che dovrebbero rendicontare.

Ed in particolare quando vengono allocate somme false in bilancio soltanto per garantire sulla carta un equilibrio inesistente nella realtà, e quando vengono costruiti questionari con la stessa fantasia che guidava i bilanci, al punto di tornare ufficialmente sui propri passi e dichiarare “inattendibili” e “non veritieri” i dati del questionario sugli ultimi due rendiconti. Con simili comportamenti, stante la legge, scattano immediatamente le verifiche degli Ispettori della Ragioneria generale dello Stato. Tanto dovrebbe succedere anche presso il Comune di Praia a Mare.

 

Alla luce di quanto fin qui detto, consegno alla Segretaria la presente dichiarazione perché venga allegata unitamente alla nota sulla cronistoria dei fatti riferiti a quelle somme false ed inesistenti inserite nei bilanci di previsione anni 2009, 2010 e 2011 e riportate nei conti di bilancio anni 2009 e 2010,  che si allega alla presente unitamente ai relativi allegati, perché vengano allegati alla redigendo delibera della seduta odierna per essere integralmente trascritta, unitamente alle dichiarazioni rese del Sindaco, per farne tutte parte integrante e sostanziale del redigendo atto unitamente a tutti i documenti ad esso allegati. Inoltre chiedo che la dichiarazione del Sindaco venga da me firmata. Infine, chiedo al Sindaco ad alla segretaria comunale che mi venga rimesso l’atto deliberativo redatto per farne gli usi consentiti dalla legge nella mia qualità di consigliere comunale.

 

Praia a Mare 30 settembre 2011

                                                                                  Per il gruppo Praia Città d’Europa

                                                                                         Il Consigliere Comunale

                                                                                              Antonio Praticò

 

 

                                                                                                                      

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