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DOVE’ FINITA LA TANTA DECANTATA
TRASPARENZA PROMESSA DALL’AMMINISTRAZIONE LOMONACO?
CHE FINE HA FATTO IL BILANCIO DELL’ENTE?
CHE FINE FARANNO QUELLE SOMME FALSE
RISULTANTE DAI RESIDUI ATTIVI INESISTENTI ED IMMAGINARI ?
LA RISPOSTA AI CITTADINI
La farsa politica messa in atto venerdì 23/09/2011 in seno al
Consiglio comunale da parte di tutti i Consiglieri di maggioranza è
giunta al capolinea. Ora siamo arrivati al momento della verità.
Consiglieri di maggioranza siete chiamati a deliberare l’eliminazione di
tutte quelle entrate false e fittizie poste nel bilancio di previsione
2011.
La figuraccia politica, commessa con l’abbandono della seduta
consiliare, non ha precedenti in nessun comune d’Italia, e questo solo
perché volevamo mettere in luce la gravità della situazione prodotta da
quei dati falsi ed immaginari, che Voi stessi oggi Vi accingete
finalmente ad eliminare (anche se non tutti), solo relativamente al
bilancio 2011.
Consiglieri di maggioranza, avete commesso un’azione politica
irresponsabile e gravissima, mostrando di aver paura di affrontare la
verità su dati inesistenti da Voi stessi a suo tempo approvati.
In presenza di tanto, il mio rammarico nei confronti del
Sindaco, della Giunta comunale, di Voi Consiglieri di maggioranza,
risulta ancor più determinato e accentuato. Invece di
meditare ed andare
alla ricerca del modo di correggere
gli errori gravissimi portati continuamente da noi alla vostra attenzione e dei cittadini
tutti, non trovando nessuna giustificazione, avete fatto ricorso
all’abbandono della seduta Consiliare, esponendoVi ad una gravissima
figuraccia politica.
Ora siete corsi alla eliminazione di tutte quelle poste false
inserite nel bilancio 2011. Dati che adesso finalmente anche per Voi
sono divenuti irreali, immaginari, inesistenti, falsi, infondati,
nulli, dopo aver perseverato nell’errore per tre anni.
Peraltro, Sindaco, avendo proceduto ad eliminare totalmente le
previsioni di entrata di cui ai codici risorse 3.01.0108 e 1.03.0018,
che fine hanno fatto quelle riscossioni che artatamente ed erroneamente
sono state riportate in quegli stessi codici risorse nell’anno 2011 ?
Ora mi chiedo, Sindaco, come abbia potuto Lei usare, nei miei
confronti, la terminologia presente nel Suo documento, rimesso ai
Cittadini in data 29/07/2011 a Sua firma, nel quale afferma:”COME DICE
L’ORACOLO PRAIESE, INCARNAZIONE VIVENTE DELLA VERITA’ ASSOLUTA,
LINGUAGGIO INGANNEVOLE E AGGRESSIVO, METODI E SISTEMI CHE APPARTENGONO
AL PASSATO”.
Sindaco: dica oggi chi è l’oracolo
praiese, io o Lei?
Sindaco: dica oggi chi è
l’incarnazione vivente della verità assoluta o l’incarnazione vivente
delle bugie, io o Lei?
Sindaco: dica oggi chi usa il linguaggio
ingannevole, io o Lei?
Sindaco: dica oggi chi si avvale di
metodi e sistemi che appartengono al passato io o Lei? atteso che nel
passato nei bilanci del Comune di Praia a Mare mai sono state poste
entrate false e immaginarie, per come è avvenuto in questi ultimi tre
anni di Sua gestione amministrativa.
Sindaco, non potrà mai contraddirmi, atteso che Lei nella Sua lettera rimessa ai Cittadini in data
27/giugno/2011 ha reso noto agli stessi il documento che riporta
fedelmente i dati falsi che risultano per l’errore commesso da parte
dell’ Ufficio Tributi nel riportare la somma di € 1.100.000,00 e che nel
documento successivo è stata riportata con la cifra esatta che risulta
essere inconfutabilmente di € 128.258,21, e che in presenza di tale
macroscopico errore l’Ufficio Finanziario ha inserito queste somme,
inesistenti e prive di verità, nel bilancio dell’anno 2009, dell’anno
2010 e in quello dell’anno 2011.
Avete costruito i Bilanci 2009, 2010, 2011 sul nulla e con
somme false, atteso che nessun Cittadino deve al Comune un centesimo di
euro di quegli importi inseriti nei bilanci.
Quei dati irreali, immaginari, inesistenti, falsi, infondati e
nulli, sono stati inseriti solo ed esclusivamente per pareggiare
falsamente il Bilancio e contestualmente avete adoperato quei dati
inventati falsamente per poter dimostrare al Ministero il rispetto del
Patto di stabilità. Ora la verità è venuta fuori.
In presenza
di tali scellerati ed irresponsabili comportamenti politici, ci
aspettiamo che le Autorità competenti (Prefetto, Corte dei Conti e
Ministeri interessati) si adoperino al fine di riportare la legalità
contabile all’interno dell’Ente.
Ora tutti i Consiglieri di maggioranza che venerdì scorso
hanno abbandonato la seduta, oggi devono sentire il dovere di
allontanarsi dall’aula Consiliare, ma per non ritornarci mai più. Le
loro incapacità non possono più penalizzare i cittadini di Praia a Mare.
Al Sindaco, che finalmente ha capito che necessitava procedere
alla eliminazione di quei dati allocati irresponsabilmente nel Bilancio
di previsione anno 2011, chiedo se se la sente ancora di ripetere quanto
a suo tempo affermato: “ Le risposte sono state formulate sulla base
di dati certi, desunti dagli atti ufficiali dell’Ente, così come risulta
dall’allegata nota del Segretario Comunale e dalla precedente risposta,
da voi non ritenuta esauriente, che, per conoscenza, viene inviata alla
Prefettura ed alla Corte dei Conti”.
Oggi che finalmente procedete alla eliminazione di quei dati
falsi, cosa dirà alla Prefettura, alla Corte dei Conti ed ai Ministeri
interessati, per giustificare l’inserimento nei bilanci 2009, 2010 e
2011 di quelle poste false e immaginarie?
Cosa dirà ai cittadini a giustificazione del comportamento
Suo, della Giunta ed in particolare dei Consiglieri comunali che con il
loro abbandono hanno dimostrato paura di affrontare la verità?
Oggi Sindaco è stato costretto ad eliminare oltre 1.000.000 di
euro di entrate fittizie del 2011, facendo finta di non sapere che
rimangono oltre 1.250.000 euro da eliminare dai residui per le stesse
motivazioni per le quali avete proceduto ad eliminare dal Bilancio 2011
sia quelle poste false di parte entrate che quelle di parte spesa, oltre
a dover sopperire ad un ammanco di cassa di circa 950.000 euro perché
utilizzati per altri scopi. Residui che sono irreali, immaginari,
inesistenti, falsi, infondati, nulli e che hanno prodotto un avanzo di
amministrazione anch’esso falso, e che pure intendete utilizzare per
riconoscere debiti fuori bilancio !!! In aggiunta a quanto innanzi, vi è
anche la somma di euro 1.800.000 di debito per anticipazione di cassa,
che porta il deficit totale per l’Ente a 4.000.000 di euro.
Per quanto riguarda il Revisore dei Conti, voglio ricordare al Sindaco le dichiarazioni rese nell’atto deliberativo
del Consiglio Comunale n. 17 del 29/04/2011 che così recitano:
“…Viene raccomandato ai Responsabili dei Servizi di tenere
sotto controllo la dinamica evolutiva dei Residui Attivi e Passivi,
procedendo all’eventuale loro riaccertamento, sia in relazione al
permanere delle ragioni di credito e debito, sia in relazione alla
concreta esigibilità delle partite attive”.
“In conclusione, nel prendere atto del parere favorevole
espresso dal Revisore dei Conti sul rendiconto dell’esercizio
finanziario 2010, perche, così come proposto, è risultato rispondente
alle risultanze della gestione, e, ancora, nel dare assicurazione
all’organismo di revisione del recepimento delle indicazioni e
raccomandazioni contenute nella sua relazione (che costituisce parte
integrante degli atti da approvare)”:
·
In particolare, la
raccomandazione di non utilizzare, a titolo cautelativo, nel corso
dell’esercizio 2011
la massima parte dell’avanzo di amministrazione disponibile, senza
prima: verificare la reale possibilità di riscossione delle entrate
iscritte tra i residui attivi, ed effettuare una ricognizione sullo
stato del contenzioso esistente e potenziale.
·
La raccomandazione di
“tenere costantemente sotto controllo la dinamica evolutiva dei residui
attivi e passivi, atteso il significativo volume dei medesimi, sia in
relazione al permanere delle regioni di credito e di debito, sia in
relazione alla concreta esigibilità delle partite attive”.
·
La necessità di
migliorare, laddove possibili, le procedure di riscossione dei crediti
vantati dall’Ente e anche di porre la massima attenzione nel rispetto
delle norme di contabilità pubblica”.
Stante alle dichiarazioni del Revisore dei Conti, che
raccomandava di non utilizzare l’avanzo di amministrazione, senza prima
verificare la reale possibilità di riscossione delle entrate iscritte
tra i residui attivi, ed effettuare una ricognizione sullo stato del
contenzioso esistente e potenziale, come può oggi l’Amministrazione comunale porre all’ordine del giorno
della seduta odierna “il riconoscimento della legittimità dei debiti
fuori bilancio” per la somma di Euro 635.525,48, se si è in presenza di
un avanzo di amministrazione costruito su dati falsi, atteso che le
seguenti poste riferite ai residui attivi del conto di bilancio anno
2010 risultano tutte false, immaginarie, infondate e nulle:
ICI codice risorsa 1.01.0021 per euro
157.076,37
INTERESSI ATTIVI codice risorsa
3.03.0010 per euro 193.042,84
ACQUEDOTTO ECCED. codice risorsa
3.01.0108 per euro 491.505,92
FOGNATURA ECCED. codice risorsa
1.03.0018 per euro 397.737,49
per un totale di euro 1.239.362,62.
Le suddette poste sono false, immaginarie, infondate e nulle
alla pari di quelle che da qui a poco vi accingerete ad eliminare dal
bilancio di previsione anno 2011, con gli stessi codici risorse sopra
riportati.
Ed essendo nulli, quale verifica poteva essere effettuata,
come raccomandato dal revisore dei conti, se non quella di procedere
immediatamente alla completa eliminazione delle suddette somme false ?
Ed in presenza di tanto, come potevate mettere in atto la
raccomandazione di tenere costantemente sotto controllo la dinamica
evolutiva dei residui attivi e passivi, se questi per come più volte
affermato, sono somme false ?
Ed in presenza di tale situazione, come ha potuto il Revisore
dei Conti esprimere parere favorevole al riconoscimento della
legittimità dei debiti fuori bilancio ?
Ecco perché si rende
necessaria ed urgente una verifica amministrativo-contabile da parte
degli Ispettori della Ragioneria Generale dello Stato, e per essi, della
Corte dei Conti, anche perché Sindaco, Giunta Comunale, Consiglieri di
maggioranza, Segretaria comunale, Responsabile dell’Ufficio Finanziario
e Revisore dei Conti si accingono a porre in essere il riconoscimento
della legittimità dei debiti fuori bilancio utilizzando un avanzo di
amministrazione prodotto, sulla carta, da falsi residui attivi
provenienti dai bilanci 2009 e 2010.
A tanto si aggiungono le seguenti
somme:
-euro 65.000,00 anticipate dalla Regione
Calabria per la realizzazione della strada in loc. Foresta-viale
Europa/Saracinello
-euro 65.000,00 anticipate dalla Regione
Calabria per la realizzazione del laboratorio musicale ed informatico
-euro 200.000,00 per il pagamento
dell’acqua alla Regione Calabria come da convenzione sottoscritta
-euro 600.000,00 erogati dalla Regione
Calabria per assistenza agli anziani ed ai diversamente abili per i
quindici comuni del distretto ASP
Per un totale di euro 930.000,00: dette somme sono state già
utilizzate dal Comune per finalità diverse, e non sono più disponibili
nella liquidità dell’Ente.
Pertanto il totale dei residui attivi falsamente riportati
sommano a euro 1.239.362,62, le somme già utilizzate come cassa per
altri scopi sommano a euro 930.000,00, provocando così un “buco” di euro
2.169.362,62.
A tale buco, si aggiunge l’ulteriore somma per anticipazione
di cassa utilizzata, pari a euro 1.800.000,00, ottenendo così un ammanco
finanziario totale di euro 4.000.000 di euro circa.
Ora, considerato che l’avanzo di amministrazione dell’anno
2010, realizzato con poste fittizie inserite nei bilanci 2009 e 2010,
non esiste nella realtà, mentre permane sulla carta per euro
1.722.699,11, e le somme già mancanti dalla cassa dell’Ente, per la
falsità dei residui e perché già utilizzate ammontano a complessivi euro
2.169.362,62, come può oggi il Consiglio comunale deliberare di
riconoscere la legittimità di quei debiti fuori bilancio per complessivi
euro 635.525,48, e far fronte al pagamento degli stessi, ATTESO CHE
quell’avanzo di amministrazione deriva, come già più volte ripetute, da
somme non veritiere e inserite falsamente ?
E a proposito di tali debiti, Sindaco, nella Sua lettera ai
cittadini Lei parlava di circa 900.000 euro di onorari da pagare, oggi
ne indica 635.525,48: queste somme variano da un giorno all’altro ? O
all’epoca ha pensato di maggiorare la cifra per allarmare ancor più la
popolazione ? Non su quelle cose si allarmano i cittadini, ma sulle
gravi conseguenze determinate dal modo di costruire i bilanci seguito
dalla Sua Amministrazione. E sempre su questi debiti che oggi volete
riconoscere, ribadiamo che secondo noi non sono debiti ai quali deve far
fronte l’Ente, bensì tutti i soggetti interessati all’acquisto dei suoli
ex demanio (legge 113/83), i soli interessati ai procedimenti giudiziari
in oggetto.
Inoltre si rappresenta che il Responsabile dell’Ufficio
Finanziario, con riferimento alla richiesta di attestato del 10/06/2011
prot. n. 10311 e prot. n.10314 del Consigliere Comunale Antonio Praticò,
in data 15/06/2011 con nota prot. n. 10311/1 e nota prot. 10312/1 ha
attestato che:
1)- ” La previsione di entrata di €uro 350.000,00 riportata
alla risorsa n. 1.03.0018 riferita a “Canoni fognatura e depurazione –
Eccedenza – Accertamenti anni pregressi” inserita nei bilanci di
previsione 2009 e 2010 e riportata anche nei conti consuntivi degli anni
2009 e 2010 non è suffragata, preventivamente, da alcun attestato
dell’Ufficio tributi e non discende da alcun ruolo”,
come pure
:” La previsione di
entrata di Euro 350.000,00 riportata alla risorsa n. 1.03.0018 riferita
a “Canoni fognatura e depurazione – Eccedenza – Accertamenti anni
pregressi” inserita nel bilancio di previsione 2011 non è suffragata,
preventivamente, da alcun attestato dell’Ufficio tributi e non discendo
da alcun ruolo”.
2)- Con successiva nota n. 10313/1 e nota 10314/1 emesse in
data 15/06/2011 ha attestato che:” La previsione di entrata di €uro
350.000,00 riportata alla risorsa n. 3.01.0108 riferita a “Acquedotto
comunale – Eccedenza – Accertamenti anni pregressi” inserita nei
bilanci di previsione 2009 e 2010 e riportata anche nei conti consuntivi
degli anni 2009 e 2010 non è suffragata, preventivamente, da alcun
attestato dell’Ufficio tributi e non discende da alcun ruolo”.
Come pure:”
La previsione di entrata di Euro 350.000,00 riportata alla risorsa n.
3.01.0108 riferita a “Acquedotto comunale – Eccedenza – Accertamenti
anni pregressi” inserita nel bilancio di previsione 2011 non è
suffragata, preventivamente, da alcun attestato dell’Ufficio tributi e
non discende da alcun ruolo”.
3)- Ancora, il Responsabile dell’Ufficio Finanziario, con
riferimento alla richiesta di attestato del 10/06/2011 prot. n. 10315
del Consigliere Comunale Antonio Praticò, in data 15/06/2011 con nota
prot. n. 10315/1 ha attestato che:
“La previsione di entrata di Euro 200.000,00 riportata alla
risorsa n. 3.03.0010 (Erroneamente nell’attestato riportata come risorsa
3.01.01089) riferita a “Interessi sulle giacenze di cassa” inserita nel
bilancio di previsione 2009 e 2010 “La previsione di entrata di Euro
200.000,00 riportata alla risorsa n. 3.03.0010 riferita a “Interessi
sulle giacenze di cassa” inserita nel bilancio di previsione 2009 e 2010
e riportata come residui attivi nei conti di bilanci 2009 e 2010 non è
suffragata, preventivamente, da alcuna documentazione giustificativa”,
come pure “La previsione di entrata di Euro 200.000,00 riportata alla
risorsa n. 3.03.0010 riferita a “Interessi sulle giacenze di cassa”
inserita nel bilancio di previsione 2011 non è suffragata,
preventivamente, da alcuna documentazione giustificativa”.
4)- Ancora, il Responsabile dell’Ufficio Finanziario, con
riferimento alla richiesta di attestato del 10/06/2011 prot. n. 10316
del Consigliere Comunale Antonio Praticò, in data 15/06/2011 con nota
prot. n. 10316/1 ha attestato che:
“La previsione di entrata di Euro 150.000,00 riportata alla
risorsa n. 1.01.0021 riferita a “Recupero I.C.I. da accertamenti
relativi ad anni precedenti” inserita nel bilancio di previsione 2009 e
2010 “La previsione di entrata di Euro 150.000,00 riportata alla risorsa
n. 1.01.0021 riferita a “Recupero I.C.I. da accertamenti relativi ad
anni precedenti ” inserita nel bilancio di previsione 2009 e 2010 e
riportata come residui attivi nei conti di bilanci 2009 e 2010 non è
suffragata, preventivamente, da alcuna documentazione giustificativa”,
come pure “La previsione di entrata di Euro 150.000,00 riportata alla
risorsa n. 1.01.0021 riferita a “Recupero I.C.I. da accertamenti
relativi ad anni precedenti” inserita nel bilancio di previsione 2011
non è suffragata, preventivamente, da alcuna documentazione
giustificativa”.
5)- Ancora, il Responsabile dell’Ufficio Finanziario, con
riferimento alla richiesta di attestato del 10/06/2011 prot. n. 10316
del Consigliere Comunale Antonio Praticò, in data 15/06/2011 con nota
prot. n. 10318/1 ha attestato che:
“La previsione di entrata di Euro 150.000,00 riportata alla
risorsa n. 1.02.0041 riferita a “Recupero tassa R.S.U. da accertamenti
relativi ad anni precedenti” inserita nel bilancio di previsione 2009 e
2010 “La previsione di entrata di Euro 150.000,00 riportata alla risorsa
n. 1.02.0041 riferita a “Recupero tassa R.S.U. da accertamenti relativi
ad anni precedenti” inserita nel bilancio di previsione 2009 e 2010 e
riportata come residui attivi nei conti di bilanci 2009 e 2010 non è
suffragata, preventivamente, da alcuna documentazione giustificativa”,
come pure “La previsione di entrata di Euro 150.000,00 riportata alla
risorsa n. 1.02.0041 riferita a “Recupero tassa R.S.U. da accertamenti
relativi ad anni precedenti” inserita nel bilancio di previsione 2011
non è suffragata, preventivamente, da alcuna documentazione
giustificativa”.
Con successivo atto a firma del Responsabile dell’Ufficio
Finanziario, rimessomi dalla Segretaria dell’Ente, il ridetto
Funzionario attesta il contrario di quanto già attestato con i documenti
datati 15/06/2011:
a)- nota prot. n. 10311/1 e nota
prot. 10312/1 riferiti a “Canoni fognatura e depurazione – Eccedenza –
Accertamenti anni pregressi”;
b)- nota n. 10313/1 e nota 10314/1
emesse in data 15/06/2011 riferiti a “Acquedotto comunale – Eccedenza –
Accertamenti anni pregressi”;
c)- prot. n. 10315 riferita a a
“Interessi sulle giacenze di cassa”;
d)- prot. n. 10316 riferita a “Recupero
I.C.I. da accertamenti relativi ad anni precedenti”;
e)- nota prot. n. 10318/1 riferita a
“Recupero tassa R.S.U. da accertamenti relativi ad anni precedenti”;
In Presenza delle continue contraddizioni del Sindaco, della
Giunta Comunale, della Segretaria dell’Ente, del Responsabile
dell’Ufficio Finanziario e del Revisore dei Conti, per cercare di
difendere quanto di falso è stato riportato nei Bilanci 2009, 2010 e
2011 e nei conti di bilancio anno 2009 e 2010 la Segretaria arriva ad
affermare quanto riportato nella sua nota prot. 12957/1 del 9/08/2011,
tentando di far passare le mie giuste osservazioni , come “Lamentele del
Consigliere di Minoranza Praticò Antonio”.
Ecco perché i bilanci dell’Ente degli anni 2009, 2010 e 2011 e
i conti consuntivi dell’anno 2009 e 2010, necessitano di essere
sottoposti a verifica amministrativa contabile da parte
degli Ispettori della
Ragioneria Generale dello Stato, e per essi, della Corte dei Conti,
per far si che venga ad essere ristabilita e ripristinata la legalità
contabile dell’Ente.
La Segretaria comunale poi
ha avuto l’ardire di
affermare che le mie osservazioni sui dati falsi del bilancio di
previsione 2011 erano solo “lamentele del Consigliere di minoranza Praticò Antonio”, addirittura affermando ancora che “…le
reiterate richieste e risposte sugli stessi argomenti, non
riuscendo a soddisfare le aspettative del consigliere, finiscono solo
per appesantire il lavoro degli uffici interessati”.
Egregia Segretaria, Lei deve svolgere il proprio dovere con
comportamenti consoni e uguali per tutti i Consiglieri comunali, senza
distinzione per alcuno, e non può, per come ha tentato di fare,
difendere bilanci falsi perché elaborati con poste false e immaginarie.
Lei con un simile atteggiamento non è garante della veridicità
degli atti che vengono posti in essere. Tanto è vero che mentre prima
non sapeva cosa dire su quei dati falsi, adesso mi auguro che avrà
capito il contenuto delle mie reiterate richieste di chiarimento e
rettifica di tutti quei falsi dati.
Dati che adesso finalmente anche per Lei sono divenuti
irreali, immaginari, inesistenti, falsi, infondati e nulli, dopo aver
perseverato nell’errore per tre anni. Abbia ora la sensibilità di
chiedermi scusa, atteso che Lei ha tentato di screditarmi nella mia
qualità di Consigliere comunale, con quelle Sue irresponsabili
affermazioni, ironiche, maliziose e prive di fondamento e, nella
considerazione che il Suo compito era solo ed esclusivamente di capire
quelle gravi situazioni ed eliminarle.
E’ da rilevare infine che, nonostante l’eliminazione odierna
di ben 1.030.000 euro di entrate false previste inizialmente, le stesse
somme, maldestramente, non risultano eliminate dai corrispondenti codici
risorse presenti nel bilancio pluriennale 2011-2012-2013, con
riferimento all’anno 2011 e agli anni 2012 e 2013, che rimangono con gli
stessi importi falsi e nulli, come se fossero somme diverse da quelle
che oggi vi accingete ad eliminare dal bilancio di previsione 2011.
Il decreto “federalista” su premi e sanzioni agli enti locali pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” punta tutto sui controlli e offre
alla Corte dei Conti un ruolo di regista nella distribuzione di penalità
a chi amministra male. Il problema, però, è quando i controlli non
scattano, o vengono sviati da numeri che alla prova dei fatti si
rilevano lontani dalla realtà che dovrebbero rendicontare.
Ed in particolare quando vengono allocate somme false in
bilancio soltanto per garantire sulla carta un equilibrio inesistente
nella realtà, e quando vengono costruiti questionari con la stessa
fantasia che guidava i bilanci, al punto di tornare ufficialmente sui
propri passi e dichiarare “inattendibili” e “non veritieri” i dati del
questionario sugli ultimi due rendiconti. Con simili comportamenti,
stante la legge, scattano immediatamente le verifiche degli Ispettori
della Ragioneria generale dello Stato. Tanto dovrebbe succedere anche
presso il Comune di Praia a Mare.
Alla luce di quanto fin qui detto, consegno alla Segretaria la
presente dichiarazione perché venga allegata unitamente alla nota sulla
cronistoria dei fatti riferiti a quelle somme false ed inesistenti
inserite nei bilanci di previsione anni 2009, 2010 e 2011 e riportate
nei conti di bilancio anni 2009 e 2010, che si allega alla presente
unitamente ai relativi allegati, perché vengano allegati alla redigendo
delibera della seduta odierna per essere integralmente trascritta,
unitamente alle dichiarazioni rese del Sindaco, per farne tutte parte
integrante e sostanziale del redigendo atto unitamente a tutti i
documenti ad esso allegati. Inoltre chiedo che la dichiarazione del
Sindaco venga da me firmata. Infine, chiedo al Sindaco ad alla
segretaria comunale che mi venga rimesso l’atto deliberativo redatto per
farne gli usi consentiti dalla legge nella mia qualità di consigliere
comunale.
Praia a Mare 30 settembre 2011
Per il gruppo Praia Città d’Europa
Il Consigliere Comunale
Antonio Praticò
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