|
LETTERA APERTA AL SINDACO DEL COMUNE
DI PRAIA A MARE
Ricordo al Sindaco Lomonaco che nel comizio elettorale da Lui tenuto
nella qualità di Sindaco del Comune di Praia a Mare, in data 5/06/2009,
riferendosi allo scrivente, affermava quanto segue:
“Ha ancora il coraggio e
l’avventatezza di codificare un passato pulito e scevro dalle nefandezze
di cui al suo dire ci rendiamo oggi colpevoli. Una contravvenzione di
ottanta euro pagata per un consigliere in missione, buoni pasti gratuito
per i figli di un consigliere comunale che ne ha diritto come ogni altro
cittadino che si trovi nelle sue stesse condizioni di reddito. E’
veramente a corto di argomenti. Stendiamo poi un velo pietoso sui
presunti favoritismi perpetrati di cui, come è nel suo stile, non
identifica l’autore e che non ha il coraggio di denunciare a viso aperto
facendo nome e cognome.”
Dopo tali
affermazioni, consiglierei al Sindaco Lomonaco di andare a
leggere il contenuto degli atti amministrativi, in particolare, nella
parte in cui cosi recitano: “… di approvare i benefici comunali di
cui alla guida per il diritto allo studio sulla base di fasce di reddito
approvata con deliberazione n° 55 del 24/10/2002 “ (vedi anche
determina anno 2008) e nella parte in cui recitano:
“RESTANO ESCLUSI DAI BENEFICI
RIGUARDANTI: IL SERVIZIO MENSA, IL TRASPORTO, GLI ASSEGNI DI STUDIO, LE
SPESE DI VIAGGIO, LE COLONIE, I SOGGIORNI ESTIVI,, COLORO IL CUI REDDITO
DERIVA DA TUTTI I TIPI DI LAVORO AUTONOMO, DI IMPRESA E DI CAPITALE.”
Alla luce di
tale lettura, se Lei, sindaco, fosse stato meno avventato non avrebbe
affermato che quel beneficio spettava a quel consigliere comunale che
certamente Lei saprà a quale categoria di lavoratori appartiene.
Quanti altri
cittadini trovandosi nelle stesse condizioni di quel consigliere hanno
goduto di tale beneficio?
Di tutto il suo discorso mi convinco sempre di più che, in una ideale
raccolta differenziata, non saprei dove gettarlo.
Certamente è spazzatura.
Tante sono le contraddizioni, tanto poco è il senso delle istituzioni e
del buon amministrare, e tanta è l’incoerenza politica e il
pressappochismo.
Per giustificare “l’anarchia amministrativa in seno
all’amministrazione comunale” Lei si inventa mie presunte
“nefandezze” al cui confronto gli abusi e gli interessi privati
documentati, sarebbero cose normali.
Se avessi trascurato di sottolineare tali “cattive” azioni
amministrative, e non lo faccio per mentalità e senso delle istituzioni,
(questi abusi, gli interessi privati di questo o di quel consigliere,
assessore, sono poca cosa effettivamente) di queste piccole
“nefandezze”, se non fosse stato per la Minoranza,
Lei, nella sua qualità, ne sarebbe mai
venuto a conoscenza?
E’ questo il grande vuoto che Ella non
ha percepito e non è corsa ai ripari come in ogni buona compagine
amministrativa viene fatto. Mi permetto,dunque, di richiamarLa al suo
ruolo principale che è quello di sovrintendere l’intera attività
amministrativa del Comune.
La minoranza ha sempre svolto il suo ruolo con la dignità che la
contraddistingue; ma non rientra tra i suoi doveri “fare i nomi”, anche
se li conoscesse, ma solo denunciare il mal costume. Sta ad altri, a chi
ha il potere di accertare, correggere e mettere riparo, avere il
coraggio…
Un sindaco di fronte a queste
manifestazioni di mal costume in seno all’amministrazione non deve
difenderle e nasconderle in un pubblico comizio, minimizzandole
addirittura, per giunta accusando la minoranza di mancanza di coraggio,
ma dovrebbe adoperarsi per eliminare gli eventuali abusi.
Non Le sembra che tale stile rientri nel modo di comportarsi di altri?
Sindaco, la minoranza l’ha edotta anche su altri malcostumi consumati da
codesta amministrazione ed in particolare dalla Giunta comunale i cui
componenti ignorano la regola dell’obbligo dell’astensione.
Si pensi, inoltre, alle attività che
vengono svolte sul suolo pubblico, prive di qualsivoglia autorizzazione
comunale o degli enti preposti, a danno di tutti quei soggetti che,
invece, operano nella legalità.
Per non parlare, poi, delle continue violazioni a Leggi e regolamenti
comunali in merito alla erogazione di contributi.
Per non entrare, ancora, nel merito
delle cooperative e per non dire dei circa 560,00 euro a bambino che
ingiustamente non sono stati erogati ai cittadini aventi titolo.
Perché non provvede?
A questo punto preferisco fermarmi.
Praia a Mare 5/07/2009
Il Consigliere Comunale
(Gruppo
Praia Città d’Europa)
Antonio PRATICO’
|