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Ultimo aggiornamento:

10/01/2010 22.12

 

 

 

       

LETTERA APERTA AL SINDACO DEL COMUNE DI PRAIA A MARE

 

Ricordo al Sindaco Lomonaco che nel comizio elettorale da Lui tenuto nella qualità di Sindaco del Comune di Praia a Mare, in data 5/06/2009, riferendosi allo scrivente, affermava quanto segue:

 “Ha ancora il coraggio e l’avventatezza di codificare un passato pulito e scevro dalle nefandezze di cui al suo dire ci rendiamo oggi colpevoli. Una contravvenzione di ottanta euro pagata per un consigliere in missione, buoni pasti gratuito per i figli di un consigliere comunale che ne ha diritto come ogni altro cittadino che si trovi nelle sue stesse condizioni di reddito. E’ veramente a corto di argomenti.  Stendiamo poi un velo pietoso sui presunti favoritismi perpetrati di cui, come è nel suo stile, non identifica l’autore e che non ha il coraggio di denunciare a viso aperto facendo nome e cognome.”

 

Dopo tali affermazioni, consiglierei al Sindaco Lomonaco  di andare a leggere il contenuto degli atti amministrativi, in particolare, nella parte in cui cosi recitano: “… di approvare i benefici comunali di cui alla guida per il diritto allo studio sulla base di fasce di reddito approvata con deliberazione n° 55 del 24/10/2002 “ (vedi anche determina anno 2008) e nella parte in cui recitano: “RESTANO ESCLUSI DAI BENEFICI RIGUARDANTI: IL SERVIZIO MENSA, IL TRASPORTO, GLI ASSEGNI DI STUDIO, LE SPESE DI VIAGGIO, LE COLONIE, I SOGGIORNI ESTIVI,, COLORO IL CUI REDDITO DERIVA DA TUTTI I TIPI DI LAVORO AUTONOMO, DI IMPRESA E DI CAPITALE.”

 

Alla luce di tale lettura, se Lei, sindaco, fosse stato meno avventato non avrebbe affermato che quel beneficio spettava a quel consigliere comunale che certamente Lei saprà a quale categoria di lavoratori appartiene.

Quanti altri cittadini trovandosi nelle stesse condizioni di quel consigliere hanno goduto di tale beneficio?

Di tutto il suo discorso mi convinco sempre di più che, in una ideale raccolta differenziata, non saprei dove gettarlo.

Certamente è spazzatura.

Tante sono le contraddizioni, tanto poco è il senso delle istituzioni e del buon amministrare, e tanta è l’incoerenza politica e il pressappochismo.

Per giustificare “l’anarchia amministrativa in seno all’amministrazione comunale” Lei si inventa mie presunte “nefandezze” al cui confronto gli abusi e gli interessi privati documentati, sarebbero cose normali.

Se avessi trascurato di sottolineare tali “cattive” azioni amministrative, e non lo faccio per mentalità e senso delle istituzioni, (questi abusi, gli interessi privati di questo o di quel consigliere, assessore, sono poca cosa effettivamente) di queste piccole “nefandezze”, se non fosse stato per la Minoranza, Lei, nella sua qualità, ne sarebbe mai venuto a conoscenza?

E’ questo il grande vuoto che Ella non ha percepito e non è corsa ai ripari come in ogni buona compagine amministrativa viene fatto. Mi permetto,dunque, di richiamarLa al suo ruolo principale che è quello di sovrintendere l’intera attività amministrativa del Comune.

La minoranza ha sempre svolto il suo ruolo con la dignità che la contraddistingue; ma non rientra tra i suoi doveri “fare i nomi”, anche se li conoscesse, ma solo denunciare il mal costume. Sta ad altri, a chi ha il potere di accertare, correggere e mettere riparo, avere il coraggio…

Un sindaco di fronte a queste manifestazioni di mal costume in seno all’amministrazione non deve difenderle e nasconderle in un pubblico comizio, minimizzandole addirittura, per  giunta accusando la minoranza di mancanza di coraggio, ma dovrebbe adoperarsi per eliminare gli eventuali abusi.

Non Le sembra che tale stile rientri nel modo di comportarsi di altri?
Sindaco, la minoranza l’ha edotta anche su altri malcostumi consumati da codesta amministrazione ed in particolare dalla Giunta comunale i cui componenti ignorano la regola dell’obbligo dell’astensione.

Si pensi, inoltre, alle attività che vengono svolte sul suolo pubblico, prive di qualsivoglia autorizzazione comunale o degli enti preposti, a danno di tutti quei soggetti che, invece, operano nella legalità. 

Per non parlare, poi, delle continue violazioni a Leggi e regolamenti comunali in merito alla erogazione di contributi.

Per non entrare, ancora, nel merito delle cooperative e per non dire dei circa 560,00 euro a bambino  che ingiustamente non sono stati erogati ai cittadini aventi titolo.

Perché non provvede?

A questo punto preferisco fermarmi.

 Praia a Mare 5/07/2009

 

                                                                                                           Il Consigliere Comunale

                                                                                                     (Gruppo Praia Città d’Europa)

                                                                                                             Antonio PRATICO’

 

 

 

                                                                                                                                                   

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